sono nelle GE di RE:pochi punti ma non ce la faccio più di questo nord.voglio il mio sud.un abbraccio disperato a tutti.

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quesito posto il 30 Maggio 2011 da lulù81 (660 punti)
Quello che ci stano facendo è veramente vergognoso,mi tagli pure voglioilruolo se non si può scrivere di politica,la realtà è che i dati che quì riportiamo riguardano il nostro futuro e quello di tante famiglie italiane.Le notizie dell'ultimo momento purtroppo parlano di stipendi congelati,tagli di 100.000 insegnanti(solo primaria,medie? Non si sa).Si parla anche di mancate prossime assunzioni,quindi di blocco fino al 2014 e dove sono le promesse di Gelmini?
 Come se non bastasse sono previste altre tasse in arrivo,mai mi sono sentito così calpestato nei miei diritti ,tutto sfocia in uno schifo di caos generale che ancora una volta penalizza la nostra categoria di educatori.
 L'ON.Franceschini(scusi voglio il ruolo) ieri ha comunque detto"- La magioranza si renda conto di non esistere più-",ma io mi chiedo come pùò qualcosa che non esiste più,fare così tanti danni?Adesso se è vero quanto i miei colleghi di sostegno affermano vogliono tagliare anche loro,davvero vergognoso stanno tagliando anche i diritti delle persone con handicap.Questi signori dai quali non mi sento per nulla rappresentato,hanno come unico obiettivo quello di star lì fino alla fine del mandato...di noi e della scuola non gliene può fregar di meno...Scusatemi vado a vomitare
e che diventi bulimica per sti politici???? Io non ci vado a vomitare! Io faccio vomitare loro!

20 Risposte

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Non ti sentiresti più disperata al Sud senza lavoro???
risposta inviata il 30 Maggio 2011 da Leukonoe80 (1,050 punti)
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Allora torna al Sud!!!!!!
risposta inviata il 30 Maggio 2011 da air (11,520 punti)
non ci sono commenti a questa risposta. Così giovane e sei peggio di una torta acida.
Non mi pare proprio di aver detto nulla di così grave...non ho offeso nessuno al contrario di te che ti permetti di giudicarmi senza nemmeno conoscermi. Ho lavorato con tantissime persone meridionali che si sono rimboccate le maniche e che ammiro davvero...nonostante la distanza dalla famiglia non si sono mai lamentate, trasmettevano energia e positività...è stata una loro decisione trasferirsi e l'hanno ben meditata. Mi da fastidio chi non fa altro che lamentarsi come se i problemi li avesse solo lui; se la vita al Nord fa così schifo, allora conviene rimanere a casa propria. Io la penso così...se devo vivere in un posto che non mi piace e devo soffrire per questo, invece di cercare compassione scrivendo in un forum, farei le valigie e tornerei a casa. Quel posto di Reggio Emilia potrebbe far gola a qualcuno che magari è rimasto a casa senza lavoro e che farebbe carte false per poterlo avere, quindi leggere sempre e comunque lamentele comincia a darmi noia. Forse, anzi, molto probabilmente, mi dovrò trasferire anche io x lavorare quest'anno lasciando a casa il mio compagno, la cosa secondo te non mi crea ansia e preoccupazioni? Certo che sì, ma non apro un post per lagnarmi dei miei problemi...mi rimbocco le maniche, ne parlo coi miei cari e comunque, dato che nessuno mi obbliga a fare questo lavoro, accetto quello che c'è. Se è lontano da casa mia, dato che insegnare è l'unico lavoro che io intendo fare, vorrà dire che per un certo periodo di tempo farò il sacrificio di spostarmi...è una mia scelta. Questo è il mio pensiero e tu non hai il diritto di offendermi per questo dato che io non l'ho mai fatto con nessuno.
alle torte acide se ci metti un pò di panna sopra con i confetti colorati.... sono anche buone!!! Che me tocca leggere su questo sito!
Per me la vita al Nord è meravigliosa!!! Vorrei solo un lavoro a tempo indeterminato per stare un pò più sicura!!!! Sono appena tornata dalle dolomiti, dall autsria, dalla slovenia e dall'Istria... Tutte attaccate al nord! E che voglio di più.. Un lucano!!!! Ps Vi considero care colleghe di fare un pò di sport e yoga... aiuta!!!!
brava tatina 81!
Grazie:)
Io qui al Nord ci sono nata e amo viverci....quest'anno per la prima volta sono a rischio persino per l'incarico annuale a causa dei tagli e della riapertura delle graduatorie e darei di tutto x avere un posto che magari sarà preso da una persona che non sarà nemmeno felice di questo. Domani ci saranno le convocazioni e ho un'ansia tremenda....non dormirò neppure...
Un saluto.
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sì,sì. è che detesto chi dice che siamo liberi di scegliere! ma quale libertà?ti sembra libertà il ricatto a cui siamo sottoposti? cmq grazie per la disponibilità a raccogliere questo sfogo.
risposta inviata il 30 Maggio 2011 da lulù81 (660 punti)
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torna a casa dai tuoi cari!
risposta inviata il 30 Maggio 2011 da sap (5,940 punti)
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oddio, reggio emilia non mi pare così schifosa, cmq ragiona sulla tua classe di concorso e eventualmente se ce l'hai sul sostegno e valuta la possibilità di lavorare a casa tua, oppure in una provincia meno distante da casa che ti prmetta di tornare a casa spesso.
forza non lasciarti abbattere dalle difficoltà.
se hai fatto la scelta di reggio è xchè credevi in quel che facevi.
vorrai mica darla vinta alla gelmini?
risposta inviata il 30 Maggio 2011 da francesca.kr (34,710 punti)
+1 voto
Siamo in tanti ad essere tormentati/e per queste GE, mi vedo tra qualche anno a dire che voglio tornare da mio marito che avrò lasciato al sud per guadagnarci i soldini per mantenere meglio due figli all'università...brutta storia ragazzi
risposta inviata il 30 Maggio 2011 da valenty (840 punti)
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joanne non credo che riuscirai a mandare soldi ai tuoi figli, le spese al Nord sono elevate, pertanto in bocca al lupo...........
risposta inviata il 19 Giugno 2011 da giove (4,120 punti)
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garia io ti capisco benissimo, a ki nn è nella nostra condizione nn puoi chiedere di comprendere il tuo sfogo,io ti auguro di ritornare nel nostro amato sud,in che classe di concorso sei???
risposta inviata il 29 Giugno 2011 da Lele696 (40,740 punti)
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torna a casa tua. scusa la franchezza: nessuno ti ha costretto a fare l'insegnante. quando hai iniziatop sapevi benissimo che sarebbe stato così. quindi in bocca al lupo
risposta inviata il 30 Giugno 2011 da botolomio (4,880 punti)
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FB: ma cosa dici??Chi sapeva che questo Governo avrebbe tagliato migliaia di posti LAS CIANDO LE FAMIGLIE NELLA PIU' COMPLETA SOLITUDINE IN BALIA DI MUTUI  DA PAGARE E FIGLI DA MANTENERE??Quando ho iniziato 8 anni fa  lavoravo tranquillamente,invece ora sono a casa e ho dovuto spostarmi di provincia.Già piango all'idea di lasciare i bambini!!
risposta inviata il 30 Giugno 2011 da princi (19,100 punti)
concordo pienamente! E' facile parlare!
anche io concordo!! questa situazione si è creata negli ultimi anni, lo sappiamo tutti.
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Io sono del sud che si è trasferita prima al centro, poi con le code al nord e ora ci rimango.
Basta con tutti sti lamenti. Non si è mai contenti di nulla. Nessuno vi ci ha costretto. Comprendo le difficoltà di tutti, prima come figlia perchè mia madre fece questa scelta nel 1995 , e ora come donna moglie e madre.  Penso che molto spesso il lamento sia la via piu' facile, ed è una forma di ingratitudine verso la vita stessa!....................
risposta inviata il 30 Giugno 2011 da ezechiele (8,900 punti)
...o' piccio rende!!!
credo sia un'abitudine quella del lamento, per qualcuno è legato a momenti veramente difficili, di stanchezza, di solitudine...ma per altri è cronico!!!
olà un bel commento in mezzo a tanti Leopardi!!!!
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Più ancora che l'ingratitudine, l'atteggiamento con il segno diametralmente opposto alla gratitudine è la lamentela. Non riuscire a cogliere alcun elemento positivo da una situazione apparentemente difficile, non apprezzare chi ci circonda, non riuscire a trarre insegnamento dalle relazioni che ci fanno soffrire, in una parola lamentarsi, fa uscire dall'ambito della fede, dal circolo virtuoso appena descritto. Se la gratitudine è l'espressione della fede e pone una causa positiva nella nostra vita, la lamentela è una forma di offesa alla vita, con tutto ciò che ne consegue.
Essere grati, cioè manifestare comunque gratitudine, è un esercizio di fede: non dipende da ciò che ci succede, per cui sono grato solo se mi capita qualcosa di buono o di piacevole. Posso essere grato a qualcuno che mi fa arrabbiare, perché ad esempio mi mostra quanto è ancora instabile il mio carattere, o a chi mi fa soffrire, perché mi indica il karma che devo cambiare. Posso essere grato a quel problema che mi è capitato perché mi ha permesso di tirar fuori nuove capacità, oppure perché mi ha fatto praticare con maggiore forza. Essere grati talvolta viene naturale, ma più spesso è un impegno, una disciplina, più che un dono di natura.
«Guardare gli eventi e le situazioni in una luce positiva è importante. La forza, la saggezza e la gioia che accompagnano un simile atteggiamento portano alla felicità. Guardare le cose con ottimismo o benevolenza non significa essere stupidamente ingenui e permettere agli altri di approfittare della nostra buona disposizione d'animo. Significa avere la saggezza e l'intuizione di muovere le cose in una direzione positiva, considerandone l'aspetto migliore pur rimanendo concentrati sulla realtà». (D. Ikeda, Giorno per giorno, 27 gennaio)

Tratto da "Buddismo e società" n° 120 Gennaio 2007
                                   BUONA FORTUNA A TUTTE NOI
risposta inviata il 30 Giugno 2011 da ezechiele (8,900 punti)
bellissimo!!!!
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non inventiamo numeri a caso per favore....
risposta inviata il 16 Luglio 2011 da laura_34 (36,280 punti)
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cerchiamo di sostenere chi ha bisogno di essere sostenuto. tutti abbiamo i momenti di debolezza ma se qualcuno non ci aiuta  affondiamo. non mi pare che vogliamo questo ragazzi. vero?''  quindi attenzione con le risposte acide. non e' da persone che hanno deciso di intraprendere la carriera di insegnante. se uno ha deciso di spostarsi x lavoro vuol dire che era necessario.non per questo non ci sono momenti di sconforto.  FORZA CHE CE LA FAI.  io sono con te e come te.
risposta inviata il 17 Luglio 2011 da vivident (5,290 punti)
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natalinabre concordo cn te.....la gente ke critica certe situazioni nn credo si è trovata ad affrontarle...in bocca al  lupo a chi spera di tornare presto al sud...io purtroppo ho dovuto scegliere ancora il nord :-(((
risposta inviata il 17 Luglio 2011 da Lele696 (40,740 punti)
+1 voto
Carissimi tutti,
comprendo la nostalgia e lo straniamento causati dall'obbligo di dover lavorare in posti lontani e drammaticamente diversi da casa propria. Avete tutta la mia solidarietà, e badate che io sono una precaria del nord scavalcata da tanti colleghi del sud: per me il ruolo è ormai un miraggio lontano. Ma non polemizzo, perchè mi rendo conto che ci hanno precipitati in una squallida guerra tra poveri, e tutto per colpa di questi stramaledetti tagli. Un favore però vorrei chiedervelo: potreste smetterla di parlar male del Nord? Non vi viene in mente che qualcuno potrebbe sentirsi offeso nel leggere certi commenti? Come reagireste se io cominciassi a postare commenti su quanto è brutto vivere al Sud? Il Nord è la mia terra, ci sono nata e cresciuta. Non vi chiedo di capirla, ma solo di rispettarla.
risposta inviata il 17 Luglio 2011 da mariatindara (580 punti)
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uff bastaaaaaaaaaaaaaaa!!!ma quante chiacchiere!se non ti conviene il nord ritorna l sud!non sei nè la prima nè l'ultima che è al nord!io ci sono da 11 anni e non è che sprizzo gioia da tutti i pori.....!e basta!!!
risposta inviata il 17 Luglio 2011 da Agostinho (270 punti)
al nord come al sud ci sono persone squisite , ci mancherebbe altro!!!!!!!!!! io sono qui da quindici anni e ho deciso di rimanerci. Quello che fa male ad ognuno di noi e' sicuramente il fatto di essersi sradicati dalla propria famiglia, dai propri affetti. E' quella la rabbia di noi meridionali. voi. invece, per fortuna questo problema non lo vivete. Credimi , e' moooooolto difficile stare lontano da casa. giustamente voi dite: tornatevene giu' con pro e contro. Stai tranquilla che se ci fossero le reali possiilita' tutti lo faremmo.  Come tu ami la tua di terra noi amiamo la nostra. in bocca al lupo a tutti. DI RISPETTO PENSO NE ABBIAMO FATTO IL PIENO NEI VOSTRI CONFRONTI. Siete voi a doverci capire.
Io non ho mai detto nè scritto che dovete tornarvene a casa, ti ripeto che comprendo perfettamente la vostra situazione. Ma un conto è esternare la sofferenza derivante dalla nostalgia e dallo sradicamento, un altro è dipingere il Nord come un postaccio. E' a quel punto che il rispetto viene meno.
...ma mi sono accorta ora che forse stavi rispondendo a salvatore69 oops!!  o__O
ma possibile che sono l unica docente del sud che sta benissimo al nord!!! NOOOOO!!! FOrza Giovani!
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Non capisco il motivo di questo accanimento sul nord. Io sono reggiana e vivo a reggio emilia dalla nascita standoci benissimo. Non mi trasferirei per nessun motivo al mondo. Se non vi piace, nessun problema, tornate a casa. Nessuno vi ha mai obbligato a fare gli insegnanti, nessuno vi ha obbligato a trasferirvi. Se soffrite tanto..... Però dovete pensare che, se il nord vi dà da mangiare, dovete anche averne rispetto. Spesso sembra che gli insegnanti settentrionali siano solo dei rompiballe che, con la loro esistenza, impediscono agli insegnanti del sud di entrare di ruolo in massa per poi ritrasferirsi a Napoli etc. Lo si vede benissimo nella mia scuola: c'è il gruppetto di docenti precari "da Roma in giù" che non mostra alcuna intenzione di integrarsi con noi docenti del luogo, anzi, siamo oggetto di chiacchiere e disprezzo (per il nostro modo di vivere? di comportarci? mah!)
risposta inviata il 18 Luglio 2011 da melins (20,130 punti)
e qui ti dò ragione! Cara Puffetta!!!!
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Davvero? Così spaccati? Sinceramente da me si è sempre andati tutti d'amore e d'accordo. I docenti non autoctoni si integrano senza problemi e anzi, guai a chi mi tocca le mie colleghe padane!!!:-) Son diventate la mia famiglia... All'inizio è difficile, non tanto perché è nord, ma perché inizi da zero in un altro posto, senza conoscere nessuno. Io non mi son spostato di molto, alla fine il modo di vivere del Lodigiano non è che sia così diverso da quello di casa mia, ma all'inizio è stata dura lo stesso... quindi, per chi si deve ambientare in una nuova realtà, partite col piede giusto!:-) Ci saranno delle difficoltà, è inevitabile, ma confidate anche molto nella gente e siate positivi! E vedrete che tutto si sistema!
risposta inviata il 18 Luglio 2011 da moyrarispoli.to (105,060 punti)
Probabilmente molto dipende dal carattere individuale e dalla quantità di docenti non locali. Nella mia scuola su 8 precari erano 6 le ragazze del sud, tutte siciliane, e facevano nettamente gruppo fra loro. Io e l'altra collega non eravamo proprio prese in considerazione. Probabilmente se il rapporto numerico fosse stato opposto le cose sarebbero andate diversamente
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dai commenti letti mi sembra che nessuno si accanisca con il nord..quello che fa schifo è il sistema italiano.. perchè vi offendete a vicenda?!?!!? siamo tutti nella stessa barca...anche i primi in graduatoria, che forse vedranno la così detta luce del ruolo secondo voi avranno vita migliore? perchè mi volete dire che oggi il ruolo è una certezza?!!?

l'Italia è su una barca che sta affondando lentamente e noi cosa facciamo.. ci uccidiamo a vicenda, proprio come vogliono i vertici... dobbiamo essere uniti e combattere!!! non farci la guerra (anche solo di parole) tra di noi... questa diatriba nord-sud deve finire, per il bene di tutti!!!

E' così triste leggere questi commenti!!!!
risposta inviata il 18 Luglio 2011 da proftweety (29,110 punti)
saggio commento... mi piace