Secondo voi conviene lavorare in una scuola elementare paritaria per tutto l'anno con contratto determinato?

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quesito posto il 7 Giugno 2011 da doc.basile (410 punti)
Secondo me al lavoro non si dice mai no,considerando la burrasca che ci aspetta.
Se solo pensi che tanta gente non lavorerà neanche con uno spezzone di 2 ore,la tua preoccupazioone non ha più modo di esistere

12 Risposte

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Dipende dalla situazione in cui ti trovi.
risposta inviata il 8 Giugno 2011 da daichi (36,900 punti)
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Dipende: se non hai possibilità di avere l'incarico annuale dal provveditorato direi che è meglio di niente! Io ho lavorato in una privata paritaria per tre anni, scuola primaria... lo stipendio è inferiore, lavori molto molto di più...ma hai il punteggio assicurato e non stai a girarti i pollici! per quanto poco è comunque uno stipendio e sicuramente lavorare porta esperienza professionale. spesso poi i contratti da determinati tramutano in indeterminati...quando entrerai in ruolo farai il passaggio alla statale. in bocca al lupo!
risposta inviata il 8 Giugno 2011 da a.tambu (1,280 punti)
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queste scuole paritarie mi danno il voltastomaco !Ci accedono solo i raccomandati che  dopo aver fatto il punteggio scavalcano i poveri cristi che sono nel pubblico...CHE VERGOGNA!!!
risposta inviata il 8 Giugno 2011 da princi (19,100 punti)
Ti posso dar ragione sulle modalità di accesso! io ero già laureata e abilitata ma ero una rarità: tutte le colleghe erano state alunne di quella stessa scuola o avevano la zia nell'ordine, io niente di tutto ciò e infatti mi hanno silurata! sono servita per la sostituzione di una maternità e poi ciao! dopo qualche anno sono state tutte obbligate a laurearsi in scienze della formazione primaria. è comunque lavorare, non credo si rubi qualcosa a qualcuno...iniziavo alle 8 e finivo alle 17 ogni giorno, il punteggio è meritato! inoltre fai esperienza. vergogna per che cosa scusa?
Anche a me danno il voltastomaco, ma ci lavoro perchè non ho nient'altro e pensa un pò quanto sono raccomandata a lavorare 8 ore al giorno per un quarto dello stipendio che mi spetterebbe!!!!! Lavoro con classi difficili e senza pause neppure per mangiare. Diresti chi me lo fa fare? Io ti rispondo che ho una famiglia e anche quel poco può aiutare.
vergogna perchè si entra solo per raccomandazione ,però si può riversare il punteggio nella Pubblica..è una  cosa molto ingiusta,se non conosco i preti o il preside posso piangere miseria...c'è gente che è disposta a pagare pur di fare punteggio!!
Quella in cui lavoro è una scuola laica e convoca dalle GE partendo dall'ultimo convocato. Solo abilitati!
In merito posso dire questo: anni fa ho lavorato in una sc.paritaria e l'unica raccomandazione che ho avuto è stata la mia preparazione e i titoli di studio. Sono stata sfruttata fino al midollo e sottopagata; tante ore di lavoro in più ma anche tanta esperienza acquisita.  
Se mi dava il voltastomaco era perchè non facevo solo l'insegnante (che era il mio ruolo), ma anche la segretaria, la cuoca, la bidella..TUTTO!
Me ne sono andata per mia volontà perchè era giunto il momento di farlo, anche per dignità visto che rispetto come persona non ne ho avuto , e dire che ho dato tutta me stessa!
I punti li ho più che meritati e non ho tolto proprio niente a nessuno.
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Capisco molto bene questa situazione...io non tornerei mai più a lavorare in una paritaria!
risposta inviata il 8 Giugno 2011 da renato75 (830 punti)
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Purtroppo non si puo' sempre scegliere e a volte lavorare nella scuola paritaria è l'unico modo per accumulare punteggio ai fini delle graduatorie, io ho lavorato quattro anni e sono stati senz'alto duri perche' tanti doveri e quasi nessun diritto ma adesso almeno posso lavorare nella scuola statale con cintratti a tempo dterminato.
ps io ho inviato domanda nelle scuole paritarie e sono stata chiamata dal loro istituto senza conoscere nessuno ero scettica perche' non avevo cnoscenze m alla luce della mia esperienza posso dire tentar non nuoce ad inviare curriculum e domande.
risposta inviata il 6 Luglio 2011 da Lalù (240 punti)
procedi con la domanda, la stessa non pregiudica nulla. Io ho lavorato per ben 20 anni in una scuola paritaria... ora la gavetta con i bimbi diventati adulti. professionalmente posso dire di essere cresciuta, ma ne ho fatto il pieno...
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Veramente io lavoro in una paritaria, ma non sono raccomandata e so, rispetto alle mie amiche della pubblica, che pur guadagnando di meno, lavoro molto molto di più. Il mio è stato però un caso particolare: ancora non erano iniziati i tagli e nessun abilitato voleva lavorare nella paritaria perché tutti trovavano nella pubblica (bei tempi, quelli del governo Prodi!); a scuola hanno avuto un'emergenza e l'unica in quel momento disponibile (abilitata) ero io. Ora non è più così: scelgono tra un'ampia rosa di candidati chi vogliono loro, esattamente come in una qualsiasi azienda privata e questo perché molti abilitati, adesso, accettano di lavorare nel privato.
Comunque, paritaria o pubblica che sia, io venivo da un altro lavoro, fisso e ben pagato, ma molto noioso e, nonostante tutto quello che sta succedendo alla scuola, non mi sono mai pentita di aver cambiato: il nostro è un bel lavoro, che sia svolto nel pubblico o nel privato.
risposta inviata il 6 Luglio 2011 da marilla569 (8,090 punti)
dalle mie parti ancora peggio:
1 entri SOLO per raccomandazione
2 non ti pagano un cent
3 ti devi pagare i contributi di tasca
4 spese di viaggio, benzina etc a carico tuo
5 devi lavorare duro, spesso anche oltre l'orario stabilito
Tutto questo perchè? per il punteggio e basta.
Addirittura conosco gente che nella scuola dell'infanzia, con tutto il rispetto, si occupa persino della pulizia delle classi, mansioni di segretariato oltre che naturalmente quelle di insegnante, pur di avere i punti per il servizio. Questa è vergogna! Tanto qui al sud se aspetti che ti chiama il provveditorato fai la muffa!
Finchè ci saranno persone che si presteranno a queste ingiustizie questo non finirà mai! Nella scuola dove lavoravo io, noi insegnanti facevamo un po' di tutto (impiegate, bidelle e persino le cuoche quando si ammalava l'addetta alla cucina!...) ma ogni mese venivamo pagate regolarmente (anche se meno rispetto agli statali). Quando ho ricevuto il contratto a tempo indeterminato, e quindi potevo espormi un po' di più, ho cominciato a ribellarmi riguardo ad alcuni fatti: non volevano darmi il diritto allo studio che mi spettava, ero da sola in sezione con più bambini rispetto alla norma...allora cos'ho fatto? Ho chiamato un sindacato e gli ho raccontato tutto. Morale della favola: la settimana dopo ho avuto il mio diritto allo studio e una persona in più in sezione.
Bisogna anche ribellarsi a questi prepotenti altrimenti in Italia ci saranno sempre ingiustizie!
hai ragione Daria81 ma se a ribellarti ,in una scuola dove fuori c'è la fila di insegnanti pronti a sostituirti, sei solo tu, hai risolto ben poco. Io conoscendo le condizioni che impongono queste scuole ne sono rimasta sembre ben lontana; non sono figlia di famiglia e non ho le spalle coperte..se lavoro mangio altrimenti dieta! Poi per fortuna non è in tutti i posti così, ma nelle mie zone purtroppo si..ormai c'è questa teoria adottata  da tutte le scuole. Se sgarri con una scuola trovi tutte le altre porte chiuse con 15 lucchetti!! una specie di coalizione oserei dire..e molti stanno al gioco purtroppo.
e non puoi dimostrare nulla dal momento che molte volte firmi pure la busta paga!!
Infatti...la cosa triste è che molti stanno al gioco...se ci si unisse contro questo schifo chissà...magari qualcuno capirebbe che non sempre si può giocare con la vita degli altri. Certo che dall'alto potrebbero fare dei controlli dato che queste cose sono ben note da anni ormai...
Quando è capitato a me di ribellarmi, è stata come una scintilla....da allora anche le mie colleghe hanno "osato" di più e hanno capito che non sempre bisogna eseguire gli ordini e tacere anche quando si ha ragione...altrimenti ci si annulla. Ovviamente queste persone avevano già il contratto a tempo indeterminato. Comprendo che alcune realtà siano più difficili della mia ma non ce la farei a prestarmi a queste bassezze e farmi umiliare in questo modo per avere qualche punto in più (perchè a quanto ho capito alcune paritarie non pagano nemmeno...). Io o cambierei lavoro, o mi sposterei dove c'è più possibilità oppure starei nella mia graduatoria con i punti che ho accumulato. I diritti si ottengono tirando fuori le unghie e non dicendo sempre "sì padrone".
Ciao!
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Io ho lavorato 5 anni in una scuola paritaria e non ero raccomandata da nessuno! Ho inviato un semplice fax con il mio curriculum e sono stata convocata dalla direttrice la quale, dopo una settimana di prova senza retribuzione, mi ha assunta fino a luglio...dopo anni di contratti a tempo determinato, stipendi miseri e tanto tanto lavoro mi ha messa a tempo indeterminato. Me lo sono sudato quel contratto...nelle paritarie se sgarri rischi il posto; non sapete quanta gente ho visto che, dato che alzava un po' la testa o non rendeva come la direttrice si aspettava, non ha ricevuto il rinnovo del contratto. Questa esperienza mi ha fatto crescere moltissimo ma non potevo continuare, pertanto dato che ero già inserita in graduatoria, ho deciso di licenziarmi e iniziare a lavorare nella scuola statale. Per quale motivo dovrei vergognarmi di questo? Non mi pare di aver rubato niente a nessuno! Avevo un contratto a tempo indeterminato e quindi, prima di licenziarmi, volevo essere sicura di avere almeno contratti annuali...
Non capisco perchè ci sia sempre gente pronta a giudicare e fare di tutta l'erba un fascio senza conoscere le varie realtà e situazioni che possano portare a fare determinate scelte.
risposta inviata il 6 Luglio 2011 da air (11,520 punti)
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Mi dispiace sentire di queste situazioni, purtroppo trovare lavoro a Sud è più difficile e forse le private se ne approfittano. Dove sto io fanno tutto in regola e gli insegnanti non fanno nulla che non rientri nelle mansioni o nella retribuzione. E' vero che lavoriamo di più che nella pubblica, ma perché lo prevede il contratto nazionale: dobbiamo 70 ore di disponibilità e la programmazione, da contratto Agidae, non è inclusa nell'orario lavorativo, va fatta in più.  Tutto questo per 200 euro in meno dei miei colleghi statali. Ma è tutto in regola e in cambio abbiamo classi al massimo di 20 bambini, supporto di psicologhe per i casi difficili e strutture efficienti. Purtroppo so che non sempre è così e che alcune scuole non pagano neanche. Che tristezza!
risposta inviata il 7 Luglio 2011 da marilla569 (8,090 punti)
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Per chi ha bisogno di lavorare, potrei, a difficoltà, capire. Viene pagato un po' di meno, però deve vivere.

Ma se devi lavorare, magari più di 10 anni, senza stipendio anzi, spendendo i soldi dei tuoi contributi e spendendo i soldi di trasporto, solo per i punti proprio non riesco a farmene una ragione, neppur lontana!

Non si possono accettare questi compromessi, che poi sono schiavitù!

Per rispetto della propria persona, dei bambini e della società!
risposta inviata il 7 Luglio 2011 da daichi (36,900 punti)
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io non ho mai lavorato in una scuola paritaria ma mi piacerebbe molto dal momento che faccio supplenze brevi...e poi non vi lamentate per 200 euro in meno,quando c'è gente che non guadagna nemmeno la metà!
risposta inviata il 7 Luglio 2011 da sueellen (140 punti)
O quando c'è gente che non lavora per niente!
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io lavoro in una paritaria da 6 anni,avevo visto tutte le scuole di napoli e provincia e mi sono messa a telefonarle una per volta.quella in cui sono stata chiamata è più o meno nei pressi di casa mia.i primi anni ci sono andata per 200 euro,facendo da aiuto dove serviva,bidella,insegnante d'inglese asilo ed elementare,fino a maestra del pullmino.Sono andata fino a 7 mesi di gravidanza e lavavo ancora i pavimenti lì.ogni giorno piangevo perchè dentro di me non volevo andarci più.sono stata 1 anno a casa e poi sono ritornata più agguerrita solo per il part time,l'ho ottenuto,ma in cambio sono andata gratis.altre opportunità da altre parti me le sono fatte scappare per inesperienza.quest'anno farò ancora il coraggio per chiedere il part time,ma non so se accetterà.ho fatto per questo la domanda permanente a Roma ma con 77 non credo mi chiameranno per un incarico,neanche sulla lingua.Conviene sempre lavorare per i punti anche se sta maturando in me l'idea di ribellarmi e non andarci più,ma poi?scusate lo sfogo.
risposta inviata il 19 Agosto 2011 da Aleister (12,590 punti)
Ma ci credo che lavavi i pavimenti!! Scrivi in un italiano che da i brividi! E insegnavi perfino inglese! Roba da matti, degna di questo paese.
ma chi è questa gitana che osa gettare veleno senza neanche conoscere la gente?non hai neanche idea della mia cultura,cara Onfa .BEH,IL NOME GIà PARLA CHIARO!E D INOLTRE TU ERI QUELLA CHE USA LE PAROLE:"ma ne ho fatto il pieno..."!6 UN SEBATOIO?PRIMA DI PARLARE CONTROLLA LE PAROLE CHE IN 2 RIGHE HAI COLLEZIONATO UNA SERIE DI GAFFE!
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mamma mia, Giuseppina, ma dove sei finita!? sembra un film di fine 800!! aiuto! ma che scuola è???
risposta inviata il 19 Agosto 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)