lo sapete che al sud le scuole private non pagano, la gelmini lo sa

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quesito posto il 8 Agosto 2011 da pinco (31,160 punti)

63 Risposte

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Ma soprattutto lo sapete che le scuole private non prendono disabili? W LA SCUOLA PUBBLICA!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da Uccio (12,500 punti)
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cosa si deve fare per denunicare alla gelmini questa situazione
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da pinco (31,160 punti)
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finchè ci saranno i cret*ni ci saranno le scuole private
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da franci15 (2,170 punti)
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non pagheranno .....  ma  il  punteggio  e' riconosciuto  ........  ma tutto legale......
(ehhhhhhh)
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da PeePee (4,200 punti)
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mi associo un pò anche a beby.. se uno non ci andasse a lavorare gratis quelle scuole chiuderebbero... non che questo le giustifichi, ma d'altra parte, fino a che qualcuno starà a quelle condizioni non c'è rimedio!!!

io ho lavorato al sud e due anni in una paritaria che pagava, poco, ma pagava. Mi ricordo che fui chiamata anche da un'altra scuola dove mi dissero che non avrei percepito stipendio ma che avrei dovuto firmare una busta paga finta... e io li ho mandati a quel paese dicendo che non facevo benificenza e che avevo una dignità!!!! ma ho visto che giù ci sono troppe persone che sottostanno a questi ricatti morali!!!! SVEGLIA!!!!
e non mi si venga a dire ma almeno danno i punti... la solita storia..e il sistema non cambia mai!!!!

per quanto riguarda cosa dire alla gelmini!?!?! non lo so che cosa saprebbe fare visto come sta gestendo il ministero!!! e cmq dubito che sia ufficiale che non ti pagano!!!! quei furboni si mettono cmq in regola!!! l'unica cosa incisiva è inziare ad essere oppositivi.. oppure non lamentarsi!!!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da proftweety (29,110 punti)
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grazie rosalbaaa, ma io dicendo cre*ini non mi riferivo ai docenti, ma agli alunni :-)
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da franci15 (2,170 punti)
e fai male , sono cre-tini i  i docenti ,sono d'accordo che si deve lavorare ma con dignità non per avere punti.Quando mia moglie si e' laureata in Economia doveva fare 2 anni di praticantato gratis per avere non so cosa,abbiamo subito deciso che questo non sarebbe mai successo, si e' messa a studiare e ha fatto i suoi concorsi e non ha mai avuto problemi di lavoro.
D'altra parte sappiamo che la gente per 50€ vota chi vuoi, che posso dire e' una vera schifezza...
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perchè gli alunni scusa? che c'entrano gli alunni? il discorso sugli alunni è molto più complicato... no no, tante delle colpe vanno ai docenti, purtroppo.. e io ne ho viste tante e non le mando a dire quando necessario.. penso che se una persona soffre di una situazione deve cercare di migliorarla...e non lamentarsi e basta!!!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da proftweety (29,110 punti)
Ciao Rosalba, in verità concordo in parte con il collega e ti spiego perchè. Nella mia città c'è addirittura un liceo privato che raccoglie gli elementi che nella scuola pubblica hanno collezionato i peggiori  insuccessi e guarda caso riescono a prendere regolarmente la maturità... Ma come è possibile essere bocciati ad un professinale ed essere poi i migliori nel liceo privato? Forse la risposta è semplice: basta pagare e tutto s'aggiusta.
sono sempre i docenti che valutano.... non sono si svendono ma sono pure .......
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secondo   voi e'  legale    firmare   buste paga  finte , accaparrarsi   12   punti annui  e sorpassare     le   supplenti   in   graduatoria    .....il  bello  e' che   queste cose  le  sanno  tutti ma tutti   fanno finta di non sapere..........
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da PeePee (4,200 punti)
legale vuol dire solo che le carte sono a posto e dunque di fronte alla legge non c'e reato. Ma basterebbe reintrodurre la legge che dimezzi il punteggio alle priivate (o toglierlo del tutto) per fare si che i docenti siano pagati e le graduatorie non siano gonfiate.
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mi riferivo agli alunni perchè di solito va alla scuola privata chi vuole un percorso più facilitato, perchè viene cacciato dalla scuola pubblica e non accetta (lui o chi per lui) il fatto che magari non potrà diventare 'dottore'. O ancora ci sono genitori che mandano i figli alla scuola privata perchè hanno un'idea classista dell'istruzione o perchè vogliono che siano inculcati ai figli precisi valori religiosi (piuttosto che farli educare al pensiero libero). I docenti, pure, vengono sfruttati e si lasciano sfruttare, effettivamente anche questo non è sintomo di furbizia!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da franci15 (2,170 punti)
I genitori che mandano i figli alla scuola primaria privata lo fanno generalmente per motivi religiosi (se se lo possono permettere, naturalmente); discorso simile vale per le medie, secondo me. Ma chi fa il liceo privato 99 volte so 100 e un pluribocciato della scuola pubblica
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finchè il punteggio del servizio nella scuola paritaria varrà come quello della pubblica le scuole avranno in mano questa arma di ricatto.
E' uno schifo. Io provo rabbia quando vedo che dopo anni di supplenze nella scuola pubblica a prendere il posto che ho ricoperto io fino a ieri è un insegnante di scuola privata.
Eppure so che non è colpa sua se le viene permesso dopo anni di soprusi di affrancarsi e passare al pubblico, ma è colpa del governo che riconoscendo il punteggio della privata, autorizza di fatto le scuole private a sfruttare insegnanti togliendo loro dignità, ma togliendo anche a chi ha scelto un'altra strada la possibilità di raggiungere l'obiettivo che sta inseguendo.
QUesta è la nostra ITALIETTA....
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da vincenzo66 (1,890 punti)
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E' tutto vero,una mia amica che lavora in una scuola privata firma una busta paga fasulla,percepisce 100 euro al mese che se non chiede più e più volte non le vengono neanche dati e,ciliegina sulla torta, spesso gli alunni sono assenti ma risultano presenti. Tutti sanno tutto ma si tollera e la Gelmini finanzia anche queste realtà a discapito della scuola pubblica. Ah dimenticavo,se non hai una raccomandazione non insegni nelle scuole private!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da valegatto (470 punti)
io non ho nessuna comprensione per la tua amica  è comunque connivente con quella situazione
Sono d'accordo con te. Io mi sono sempre rifiutata di lavorare nel privato a queste condizioni ma se hai 20 punti o lavori nel privato per aumentare il punteggio o rinunci e cambi mestiere. Basterebbe che il punteggio delle private non fosse riconosciuto e allora dovrebbero pagare e trattarti da essere umano e non da zerbino!
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Si vede che va bene anche agli insegnati, altrimenti denuncerebbero. Pur di avere punti gli insegnati fanno di tutto corsi online inutili che ingrassano solo istituti di formazione e clientelismi. Si vede che hanno la possibilità di spendere soldi in corsi e di lavorare gratis. Questa è la nostra dignità!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da ulisse.7070 (3,590 punti)
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s    insime  alla rabbia    c'e' anche un po'  di compassione   cosa   non si farebbe.....sono   comunque persone  benestanti   hai  ragione.....
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da PeePee (4,200 punti)
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Mi chiedo  : ma qlcno di voi ha capito che la germini non sa neanche di essere il ministro dell'istruzione ?
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da precario sfigato (33,110 punti)
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scusami cristina...hai ragione e concordo perfettamente... ma non si può sempre dire la gelmini (o il ministro di turno) lo sa e lascia correre... se le scuole riescono a restare nella legalità (grazie anche a docenti e alunni) non si può fare molto.. nella prov dove ero io fanno controlli tutti gli anni ma i conti tornano!!! in italia purtroppo contano le scartoffie..e i frubi disonesti ci sono e ci saranno sempre... il problema è che non si possono sentire lamentele quando poi non si fa niente per cambiare la situazione!!!

siamo grandi, laureati e abilitati... e penso che sia ora di smetterla di queste lamentele all'italiana..scusate ma mi scocciano un sacco qst quesiti asettici e privi di utilità..tanto uno più che dire "non ci andate più" che deve fare!?!?1 possibile che si schiacci tutto per soli 12 punti?!??! nemmeno fosse la vincita al superenalotto!!!!!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da proftweety (29,110 punti)
vorrei aggiungere due cose: i non abilitati nelle private possona avre solo acontratti a tepo determinato,  quindi probabilmente devono stare zitti  (al Sud da cio che dite voi, io al nord vengo pagato). Nelle scuole cattolice esiste un contratto nazionale si chiama AGIDAE evidentemente queste scuole di cui parlate non lo applica.
per il discorso Gelmini ho gia scrutto in altre occasioni che fa quello che decidono il consigliere Max Bruschi di cui non faccio commenti e Giorgio Israel docente di grandissima esperienza ma di cui non condivido le idee.
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se la scuola statale la piantasse di bocciare, le private sarebbero in calo, i diplomifici scomparirebbero del tutto... il bussness nasce dal fatto ke è la statale ke fornisce clienti alle scuole private...
e purtroppo solo i ricchi possono permettersele rendetevene conto...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
PIU' CHIARO DI COSI'!
dovremmo smettere di bocciare? fare come in austria?
NON CREDO SI TRATTI DI SMETTERE O MENO DI BOCCIARE. ANDREBBERO RIVEDUTE LE  MODALITA' DI LEZIONE FRONTALE, LE VERIFICHE, GLI INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI, METTERE IN DISCUSSIONE LE DIRETTIVE MINISTERIALI, STRAFREGARCENE DI INVALSI, INDIRE E COMPAGNIA. E, NON ULTIMO, COME DICE MARCO: CURARE LA RELAZIONE EMPATICA CON GLI ALUNNI!
sì la dispersione scolastica la crea ki boccia...
qnd 1 boccia, prima di tutto a livello inconscio sa di aver "fallito" cn quell'alunno ma tende a dare la colpa a lui... x liberararsi inconsciamente da sensi di colpa...
in realtà la cosa più grave è ke bocciando si fanno danni psikologici nell'adolescente...
nn lo sostengo io ma tutti gli psicologi e i neuropsichiatri...
qualunque giustificazione vogliate trovare la bocciatura è 1 trauma... come il divorzio, 1 lutto ecc... anke quei ragazzini ke vi sembrano menefreghisti e provocatori, ke sembrano sfidarvi in realtà nn sn dei duri anzi sn fragili e  maskerano cn atteggiamenti strafottenti...
ok, concordo sul trauma, maaaa  il nostro sistema scuola prevede di certificare con il diploma al termine dei 5 anni di superiori una serie di conoscenze, competenze e abilità su un gruppo di discipline. Se non si boccia, meglio cambiare obiettivo, cioè eliminiamo il diploma, e se in fondo ai 5 anni lo studente sa qualcosa, allora potrà fare l'università o accedere a determinati concorsi, se non sa, va bene lo stesso, semplicemente non farà l'università. Finchè questo non sarà, cioè finchè la scuola prevede di certificare delle conoscenze, esisterà la bocciatura, esattamente come nel mondo del lavoro si licenzia chi non sa fare il suo mestiere. Se l'obiettivo è sapere perchè promuovere chi non sa? Se l'obiettivo è diventare grandi e magari imparare qualcosa nel frattempo, allora via i voti e le bocciature. Cioè se l'obiettivo è crescere perchè fermarsi un anno? E' un'altro modo di vedere la scuola. E per il momento così non è.
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io da alunno ho frequentato le scuole private sono efficienti perchè lo studente si sente protagonista in prima persona del percorso... è ovvio ke cm insegnante non ci insegnerei xkè ti sfruttano ma insegnando alla statale cerco di applicare le buone prassi relative al processo di apprendimento e di relazione empatica cn gli alunni
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
... invece alla scuola statale (immagino tu stia dicendo) uno studente NON si sente protagonista del proprio percorso... che cavolata! scusa, marco, ma non credo proprio che questo dipenda dal fatto di essere o meno in una scuola statale...
...e aggiungo: in una scuola privata io non ci insegno più (l'ho fatto il primo anno, ma... mai più!) non solo perchè mi sfruttavano, ma anche perchè andava a farsi friggere la mia libertà d'insegnamento. e questo per me non è tollerabile... sarò stata sfortunata io, chissà...
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bè rispetto la tua opinione, ma resta il fatto ke  oggettivamente parlando...
alla scuola privata gli insegnanti si devono adeguare ai bisogni della classe, dei singoli alunni,
alla scuola statale avviene generalmente l'inverso... sn gli alunni a doversi adeguare ai professori
peccato ke ogni studente è diverso e apprende in modo diverso la scuola pubblica vuole livellare verso l'alto
hai perfettamente ragione qnd dici ke ci deve essere libertà d'insegnamento...
infatti i presidi nn possono contestarci la metodologia d'insegnamento, tranne se si scelgono strade troppo bizzarre, ma la scelta didattica e 1 cosa la valutazione è 1 altra...
si può essere severi e precisi nel momento della programmazione, e poi essendo sicuri dell'efficacia del proprio operato, essere più morbidi in fase di valutazione...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
Ma la scuola DEVE tendere verso l'alto!! Io ho scelto di mandare mio figlio alla scuola pubblica, pur potendomi permettere di pagare una scuola privata, perchè ciò che chiedo agli insegnanti non è l'empatia ma che sappiano insegnare. Per l'empatia ci sono i compagni, i nonni, la zia... Non vorrei mai che gli insegnanti si adeguassero a lui, se non quel minimo dettato dal fatto che ha otto anni. Questi alunni ai quali gli insegnanti devono regalare tutto fuori dalla scuola troveranno un mondo che non ti regala niente ed arriveranno ad esso totalmente impreparati. Fino al giorno dell'esame di stato tutto facile, dal giorno dopo botte sonore. Ha senso? Non è meglio prepararsi giorno per giorno anche tramite piccole o grandi delusioni? Io per mio figlio desidero tutte le delusioni che saranno necessarie
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Marco , nonostante il discorso bocciatura addolori tutti, e nonostante ogni volta che si boccia in buona parte il fallimento è nostro ci sono casi in cui la bocciatura è un'unica soluzione. Chi rimane troppo indietro che lo mandi avanti a fare??? Qui tagliano sostegno, compresenze, mettono 25 alunni per classe, come si fa a seguire tutti allo stesso modo? E' logico che nonostante l'immenso impegno che gli insegnanti debbono mettere per non bocciare a volte è una soluzione! La vita non regala nulla e regalando promozioni non aiutiamo nessuno! Don Milani che nomini spesso non diceva di promuovere tutti ma coloro che, abitanti di situazioni disagevoli, si impegnavano rapiti da un'ottima didattica. La promozione dovrebbe esser quello: se t'impegni e mi fai vedere interesse (ed io ho fatto il 150% nelle mie possibilità d'insegnante) allora ben venga una fiduciosa promozione, ma se non ti impegni è bene che tu capisca che la vita non va così! Chi va alle scuole private perchè non riesce a studiare in una pubblica (sempre con impegno da parte dell'insegnante a salvare l'alunno) non troverà nella scuola privata un'ancora di salvezza ma solo un inizio del suo fallimento!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da Damaremonteapianura (113,920 punti)
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alla scuola privata gli insegnanti si devono adeguare "ai bisogni" dei titolari della scuola/istituto!!!!!!!!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da Stanley79 (7,140 punti)
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è illecito non pagare i docenti,che studiamo affare.
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da pinco (31,160 punti)
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concordo pienamente con ori79. e assicuro che anch'io, con i miei limiti e quelli imposti dalle problematiche incontrate, ho fatto il possibile per seguire e conoscere ogni mio singolo alunno.
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da francina79pa (3,420 punti)
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io ho visto ragazzi andare bene ala statale e poi andare male al'università e casi in cui ragazzi erano stati graziati da scuole private e riscattarsi all'università...
voi vi kiederete ma com'è possibile?
facciamo 1 esempio semplicissimo cn l'istituto d'arte e il liceo artistico ke sn gli istituti dove sn concentrati i "ragazzi" cn meno fantasia di studiare...
ebbene nel percorso gentiliano vi era poca matematica, scienze e nessuna lingua straniera...
dunque se erano portati x l'arte e dopo sceglievano accademie di belle arti tutto ok...
quello ke mi kiedo io è questo...
xkè cn la riforma bisogna potenziare in questi tipi di scuole, matematica, scienze, inglese...
il discorso ke faccio io dovrebbe valere x tutti gli indirizzi
ci sn materie d'indirizzo dove i prof. giustamente possono pretendere il massimo e altre no...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
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comunque io ho lavorato 3 anni nelle paritarie e non ho assolutamente cambiato metodo d'insegnamento. In più appena hanno iniziato a non pagare son andata via. Certo il non far ciò che loro vogliono (il nulla didatticamente parlando) e richiedere uno stipendio ogni mese comporta maltrattamenti psicologici non indifferenti. Ma solo reclamando ciò che ci spetta poi possiamo lamentarci!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da Damaremonteapianura (113,920 punti)
benissimo... il porblema infatti sta proprio qui... uno che si lamenta ha diritto di farlo se si oppone alle schifezze che fanno alle scuole private!!!!!
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il problema non è questo, le scuole prendono i soldi dallo stato ma non pagano gli insegnanti, tutto a discapito delle scuole pubblica e di conseguenza nei nostri confronti
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da pinco (31,160 punti)
supplente questo è vero..ma se non ci fosse nessun insegnante disposto a lavorare gratis e come vogliono loro vedi che avrebbero già chiuso!!!!!!!!
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nn è vero ke alle paritarie impediscono agli insegnanti di promuovere 1 didattica efficace, ovviamente vogliono ke alla fine dell'anno vengano promossi, tranne casi eccezionali legati a comportamenti assai scorretti...
1 insegnante una volta ke è convinto dell'efficacia della sua didattica nn dovrebbe preoccuparsi di bocciare...
noi siamo formatori ed educatori nn siamo nè carabinieri, nè giudici, nè giustizieri della notte...
secondo me gli alunni dovrebbero assumersi la propria responsabilità...
è inutile fare la selezione prima, più selettivo del mondo del lavoro, noi ke siamo precari dovremmo saperlo bene, capita anke a ki si è impegnato tanto di avere difficoltà figurati a ki è menefreghista...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
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io personalmente non sono convinta dell'efficacia della mia didattica.. studio, cambio idea, ascolto, rimedio... ogni anno mi rinnovo. ma faccio il meglio che posso. sono dell'idea che non si debba giudicare o giustiziare, come dici tu, ma educare e responsabilizzare. responsabilizzare, però, è interpretato da te in modo differente dal mio: io intendo che chi si impegna secondo le proprie possibilità può andare avanti, chi a scuola viene per togliere solo la libertà ai compagni di capire ed ascoltare deve in qualche modo comprendere che questa non è libertà... e che ne pagano il prezzo anche altri. io non pretendo che tutti i miei alunni studino la matematica allo stesso modo: so benissimo che qualcuno di loro non la vedrà più o quasi, dopo la terza media.. ma chiedo impegno per quel che riguarda le competenze di base, secondo le proprie possibilità
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da francina79pa (3,420 punti)
Fai benissimo ad adeguare il tuo metodo alle esigenze dei ragazzi. Ogni classe è diversa da un'altra e in ogni classe ci sono teste diverse, capacità diverse, "voglia" di studiare diversa...inoltre, come già ho detto da qualche altra parte, molti ragazzi non sono consapevoli delle proprie capacità, sta a noi farle emergere e in questo caso potremo dire che chi studia in base alle proprie possibilità può andare avanti. Senza dubbio troviamo non poche "teste dure" in questi casi c'è poco da fare ma quel poco che c'è è bene tirarlo fuori.
Riguardo alla matematica è presente in tutte le scuole superiori, certo con programmi diversi, ma c'è :-)
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ok se fai così nn c'è nulla di male, io parlo di quei prof. ke amano fare sgambetti e traboketti x far cadere gli alunni in trappola x poterli poi bocciare e di gente così malata ne ho viste tante alla statale forse xkè sn gli esaurit,i ke hanno avuto all'università professori matti ke pretendevano cose assurde, e poi si vendicano nel momento in cui sn dall'altra parte della barricata...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
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questo effettivamente succede..
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da francina79pa (3,420 punti)
succede troppo spesso...
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è sbagliato fare di tutta 1 erba 1 fascio...
e la verità starà sicuramente in mezzo
diciamo ke la scuola statale appare cm scuola di tutti, ma paradossalmente è selettiva...
invece quella privata è solo x ki se lo può permettere indipendentemente dal motivo x cui la sceglie...
io sinceramente avrei preferito il contrario cm in america...
cmq anke se insegno alla statale x quello ke vedo qnd avrò 1 figlio lo metterò nella scuola privata migliore d'italia ke sta a Roma (quella ke ho fatto io)
così poi sarà libero di scegliere in futuro senza ke nessuno gli inculki preconcetti...
ognuno la pensa cm vuole, io ragiono da psikopedagogista, nn solo da insegnante, nn posso scindere le due cose...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
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pensa un po' com'è vario il mondo: io metterò le mie figlie in scuole pubbliche per lo stesso motivo! proprio perchè nessuno inculchi loro preconcetti...
ciao, marco, a presto!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da francina79pa (3,420 punti)
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la libertà è 1 bene troppo prezioso xkè sia a pagamento e riservato ai rikki, è 1 ingiustizia troppo grande, io a costo di fare grandissimi sacrifici, cm hanno fatto i miei x me, farò lo stesso cn mio figlio...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
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La vera libertà è conoscere, non essere blanditi da insegnanti sfruttati e, spesso, meno qualificati.
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da melins (20,130 punti)
ma chi te l'ha detto che sono meno qualificati??? Tu stessa hai affermato che i tuoi figli hanno maestri alla scuola pubblica che non sanno l'italiano! Ti invito a conoscre meglio la realta delle scuole paritarie prima di parlare e di fare un giretto a Cremona, a Brescia e a Milano. Io non sono assolutamente sfruttato mi sento nella mia scuola, cosa che non sarebbe in una scuola pubblica, ho un rapporto stupendo con i colleghi con le famiglie e con la direzione. Quello che dice Marco è vero: nelle scuole pubbliche di puo' capitare di tutto, nelle scuole private vengono scelti.
bravo bayer...concordo.. io per le poche scuole che ci sono in toscana posso confermare quello che dici te... e infatti parlavo di quelle del sud dove purtroppo, si approfittano davvero..ma è anche colpa dei docenti.. beh, puffetta non si rende conto di quello che dice perchè deve avere fatto poche esperienze
Io lavoro da 10 anni nella scuola pubblica e da sei anni nello stesso liceo (ammetto di essere stata molto fortunata). Non conosco la scuola privata dall'interno per esperienza diretta ma solo dalle parole di colleghi che ci hanno lavorato (per quanto riguarda la scuola superiore) e dall'esperienza di alcuni bambini vicini di casa (che frequentano la primaria dalle suore). Per quanto riguarda Modena e provincia le scuole superiori paritarie sono diplomifici, non esiste una privata con ambizioni di qualità (se per caso esiste altrove) ed i docenti non vengono scelti ma si assume chi si presenta perchè nessuno ci vuole lavorare (lo dicono coloro che ci hanno insegnato). Di conseguenza chi insegna alla privata è chi non ha il punteggio per avere un incarico annuale. Per quanto riguarda la primaria, non posso dire nulla sulla scelta dei docenti perchè non ne conosco, ma posso dire molto sulla qualità dell'insegnamento. I bambini che conosco hanno 7 e 8 anni, 10 in tutte le materie ma notevoli difficoltà nella lettura che è estremamente stentata, una lettura simile a quella che mio figlio era in grado di produrre alla fine della prima (allora aveva avuto 9 in italiano). Non sono bambini con difficoltà cognitive, molto vivaci e spigliati, ma a scuola lavorano proprio poco e a casa non si esercitano perchè non vengono dati compiti, con gran gioia della famiglia. Anche nel pubblico ci sono persone incompetenti, certamente, ma nel privato si è quasi certi di trovarle o, come minimo, hai insegnanti che non vedono l'ora di andarsene
Evidentemente hai ragione anche tu, per qaunto riguarda la mia scuola ti dico quello che so, cioè di genitori che non ne possono piu di progetti tipo cuoco per un giorno ortolano per un giorno eccetera della scuola pubblica, e chiedono a noi di dare ai ragazzi una preparazione adeguata nelle discipline fondamentali la grammatica e l'ortografia, la storia e la geografia e la matematica, la nostra scuola privilegi i saperi fondamentali oltre ovviamente all'attenzione per la cresciata umana della persona, come ha scritto qualcuno in un post la scuolala fanno gli insegnanti. Comunque ti do atto che non sono tutte così. Anche nelle superiori ci sono ottime scuole private la "Beata Vergine" a Cremona o l'"Arici ", il "Don Bosco", l'istituto dei padri francescani e degli oratoriani (solo per i nomi tu immagino riderai) a Brescia sono scuole che hanno una storia e una fama non certo di essere diplomifici, anzi;  poi ti trovi  accanto i diplomifici purtroppo.  Anche se sappiamo che alle superiori le commisioni d'esame sono esterne, pertanto i commissri se rilevano scorrettezze dovrebbero metterle in luce. Comunque la mia critica era rivolta al fatto che tu hai apostrofato gli insegnanti delle paritarie come poco competenti. Comunque sei libera di pensare quello che vuoi, ti dico solo che non tutte le realtaà sono uguali, la Lombardia ha una storia l'Emilia un'altra il Sud un'altra ancora. Quando parliamo di cio' che conosciamo, magari rischiamo di generalizzare.
Anche nella mia scuola ci sono colleghi che se ne sono andati perchè non condividevano anche una mia carissima amica molto brava ha cambiato scuola, nella mia scuola ti viene chiesto molto, ma ritengo che avere il ruolo nella pubblica ( che ti auguro di cuore perche mi sembri molto competente) non vuol dire fare poi quello che si vuole senza dover rispondere più a nessuno come succede in alcune scuole.
Ciao Puffetta
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no solo ki cm me ha frequentato il "GP2" a Ostia ha conosciuto veramente cosa signifiki libertà e rispetto del pensiero altrui, io venivo da scuole statali elementari a Trento lager dunque mi si è aperto un mondo facendo lì medie e magistrali...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
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e poi frequentando università statali non ho avuto problemi xkè studiavo solo materie ke mi piacevano...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
–1 voto
la vera libertà sarebbe dare alle famiglie il BONUS SCUOLA, spendibile sia nel pubblico che nel privato ke copra tutte le spese così sarebbe democrazia e gli insegnanti della statale se vogliono portare lo stipendio a casa dovrebbero cambiare atteggiamento. ci sarebbe concorrenza leale tra PUBBLICO E PRIVATO cioè democrazia
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
Continuo a condividere quesi tutte le tue idee. I genitori che iscrivono i ragazzi nella scuola paritaria in cui lavoro chiedono una sola cosa: attenzione per la persona, quello che non troavano alla scuola pubblica. la mia scuola accoglie anche i disabili, non come ho letto in un post, ma se alla primaria il sostegno viene pagato dallo Stato alla media è a carico della scuola!
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trento lager? ho fatto a trento il tirocinio della ssis (molto seriamente) ed ho trovato le scuole splendide!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da francina79pa (3,420 punti)
... e non sono nè trentina, nè iscritta a trento.
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bè infatti ci voglio trasferire, xkè sn abilitato in lingua tedesca, c'è il 30% di stipendio in + , nn ci sn tagli ma cm insegnante è 1 cosa, allora pensa ke li bocciavano pure alle private, io ti parlo da alunni... la scuola era di 1 tristezza assurda...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
–2 voti
immagino cm potesse essere 1 ssis a rovereto, per giunta di matematica... nn hanno elasticità mentale, marciano cm i tedeschi, tutto deve essere svizzero, x fortuna passai a roma dalle stalle alle stelle :-)
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
+4 voti
puffetta non ti si può sentire...ma non te l'hanno mai detto che l'apprendere dipende anche dall'empatia che riesci a creare con il professore!??!?!?!?! si chiama affettività e ormai è dimostrato che, per ogni disciplina, l'apprendimento aumenta con l'aumentare del benessere psico-emotivo con cui si affronta.. e il benessere psico-emotivo dipende anche dal rapporto che si crea con il docente... che poi trattare di empatia non vuol dire non saper insegnare... ti ricordo che il buon insegnante fa piacere la sua materia e dovrebbe cercare di aumentare l'autostima!!!!  costruire un buon rapporto empatico non vuol dire perdere in comptenza dal punto di vista di rigore...

un buon insegnante cerca di essere empatico, autorevole, severo, competente....
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da proftweety (29,110 punti)
Cosa vuoi che ti dica? Io ho studiato benissimo con insegnanti che trattavano noi alunni molto duramente. Sul momento potevo rimanerci male ma oggi riconosco che quella durezza mi ha fatto solo bene. Io non mi comporto allo stesso modo ma pretendo che i mie studenti facciano il loro dovere senza se e senza ma: chi non fa nulla tutto l'anno e spera di rimediare con un'interrogazione in giugno, con me sbaglia completamente indirizzo. Se questo significa non essere empatica, benissimo, non sono empatica. Ma nessuno dei miei alunni (nemmeno quelli bocciati) si è mai lamentato perchè capiscono i loro errori, Chi non studia sa di non studiare e sa di non avere giustificazioni nel pretendere la sufficienza. Posso garantirti che educo mio figlio allo stesso modo e quindi vorrei dai suoi insegnanti una posizione simile alla mia.
e io ti ribadisco che empatia non è sinonimo nè di leggerezza nè di buonismo!!! è una questione di stile.. i miei studenti oltre a riuscire in matematica si sentono soddisfatti e la fanno con piacere... e apprezzano la mia severità!!! e questo a me stimola molto...che ti devo dire, mi piace entrare in classe e respirare aria di serenità e non il solito ambiente di ragazzi che dormono facendo finta di ascoltare e che dicono sempre cose negative!!!! si può essere severi e autorevoli senza bisogno di essere duri!!! concordo poi sul discorso degli insegnanti sfruttati..lasciamo perdere il disocorso della competenza perchè si aprirebbe il vaso di pandora!!! un'altra osservazione: parlavi di permissioni e di regalare.. ti assicuro che oggi se un professore regala, almeno alle superiori, è per causa di genitori che vengono e pretendono che i loro figli siano trattati meglio..che si deve capire...e a qualche insegnante dicono anche che la materia è poco importante... E' IL SISTEMA CHE NON FUNZIONA FUNZIONA PIU'..GENITORI CHE NON STANNO AL POSTO LORO, INSEGNANTI CHE NON SONO PIU' LIBERI DI FARE IL PROPRIO MESTIERE, PRESIDI CHE PUR DI NON CHIUDERE ACCONTENTEREBBERO UN GENITORE ANCHE FOSSE PARNASSUS....
D'accordo su tutto, soprattutto sul rapporto con i ragazzi. Io insegno sulla 048 negli itc dove la matematica non è proprio la materia preferita, almeno per una buona parte degli alunni, l'obiettivo è creare un clima sereno, di fiducia nei miei confronti, i ragazzi devono sapere che le loro difficoltà sono superabili con il mio aiuto e la mia disponibilità, certo tutto nei giusti limiti, e la soddisfazione che si legge sui loro volti, quando riescono in quello che devono fare, è straordinaria.
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ti sbagli di grosso. ho gran poco della rigida mentalità tedesca, ma mi ci sono trovata benissimo... l'unico vincolo era studiare un pochino.
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da francina79pa (3,420 punti)
nn ho detto ke tu 6 bakettona, nn mi permetterei mai di giudicarti manko ti conosco, io mi riferivo alla mentalità degli insegnanti di trento di 20 anni fa qnd facevo le elementari stop
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ciao rosyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy
se tu fossi stata la mia prof di matematica l'avrei studiata notte e giorno xkè 6
fantastikaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
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ahhahahahha..grazie marco..ma questo è solo il risultato di ciò che ho appreso negli anni andando alla ricerca di migliorarmi..essendo l'nsegnante il lavoro che sognavo fin da bamabina!!!
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da proftweety (29,110 punti)
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già anke x me ki lo fa cn passione si vede... anke ki insegna x gli alunni e nn x i libri o la cultura in astratto...
x insegnare nn basta sapere... bisogna saper trasmettere le conoscenze... deve essere una vocazione....
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
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le scuole private andrebbero controllate seriamente invece vengono finanziate a spese dei contribuenti e lasciate in assoluta libertà di "stampare" diplomi...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da pizzocchero (1,290 punti)
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Una vocazione strana quella di chi esalta la scuola privata, cioè, in pratica i diplomifici (nella mia esperienza le scuole superiori private non sono altro che rifugio dei *******) ma vuole garantirsi uno stipendio pubblico.Sei a favore del privato? Cerca di lavorare in una scuola privata. Mi pare molto squallido agire all'opposto di ciò che si pensa
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da melins (20,130 punti)
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No è molto meglio operare nel pubblico cercando di migliorarlo non credi?
Io sn coerente coi miei principi, mi sembra di averti detto come agisco, mi oppongo categoricamente agli scrutini finali se qualke megera osa solo pronunciare la parola bocciatura me la mangio in 1 boccone...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
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in realtà ce l'avete cn le scuole private, ma di fatto riescono a salvare solo la parte dei ragazzi riki ke voi bocciate, i povero cn voi soccombono miseramente dopo di ke abbandonano del tutto la scuola dunque
piuttosto ke propmuovere dispersione scolastika meglio le scuole private... soprattutto in posti cm napoli o palermo, scuola privata significa togliere i ragazzini dalla strada... la scuola dovrebbe avere uno scopo educativo sociale prima ke d'istruzione invece...
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da richi (61,750 punti)
ragazzi che vengono tolti dalla strada???

ma se nemmeno frequentano...pagano per avere il diploma, tutto qui!
dare un'istruzione HA uno scopo educativo e sociale. rende cittadini consapevoli e responsabili. allontana il rischio di essere burattini nelle mani del primo burattinaio che passa. ti permette di scegliere. ti permette di capire le conseguenze su te stesso e sugli altri delle tue azioni.
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Marco, tu vuoi operare nel pubblico per peggiorarlo, per eliminare l'unica possibilità di scuola seria. Purtroppo qualcuno come te, che si vuole mangiare in un boccone chi parla di bocciatura, c'è anche nella scuola in cui lavoro da sei anni. Per fortuna sono casi isolati, solitamente docenti che lavorano poco e quindi non se la sentono di pretendere dagli studenti ciò che non danno.Fortunatamente non occorre l'unanimità per bocciare ma tre materie insufficienti di cui due gravi, quindi questi colleghi non possono fare ciò che vogliono. Sappi, però, che gli insegnanti "buoni" fanno comodo agli studenti e per questo vengono da loro disprezzati; gli studenti apprezzano solo chi pretende
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da melins (20,130 punti)
mamma mia!!! ma ti rileggi quando scrivi? ma in quale mondo vivi? studia prima di parlare... buoni si contrappone a cattivi!!! non era certo questo che intendevano...non ci vuole poi così tanto ad interpretare..mi auguro per i tuoi figli che trovino insegnanti tutto il contrario di te..purtroppo i traumi ai figli arrivano prima dai genitori e poi dai docenti che io chiamo "con i para occhi".. quelli che no sbagliano mai, quelli che non possono mai dire forse ho sbagliato io.. quelli che se in una classe 10 persone vanno mael è sicuramente colpa degli studenti!!!
ohihia... menomale che nei consigli ci sono anche gli altri!!! a forza di lottare ce la faremo!!!
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@marco79
va bene che vieni dalle private, ma sei comunque un insegnante.. che sono tutte queste k?
risposta inviata il 8 Agosto 2011 da franci15 (2,170 punti)