Interpretazione del D.M. n. 44 del 12 maggio 2011‏ per calcolo punteggio

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Nell’a.s. 2008/2009  ho prestato servizio con contratto a tempo determinato dal 25/09/2008 al 30/06/2009. Dal 21/10/2008 al 20/04/2009, però, sono stato in aspettativa non retribuita, non maturando alcun punteggio.
Nell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del biennio 2009-2011 risultano, quindi, fino al 11/05/2009, ultimo giorno di presentazione della domanda, 47 giorni che equivalgono a 4 punti. Tale punteggio mi è stato riconosciuto dall’ Ufficio Scolastico provinciale di Roma.
Nell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento triennio 2011-2014, dal 12/05/09 al 30/06/09, risultano 50 giorni, che equivalgono a 4 punti.

Invece, l’Ambito territoriale di Roma mi ha attribuito solo 2 (due) punti, sia con la pubblicazione delle graduatorie provvisorie sia in quelle definitive triennio 2011-2014, nonostante il sottoscritto abbia presentato reclamo, richiesta di rettifica in Autotutela e sia andato di persona per chiarire la vicenda, senza, purtroppo, trovare il funzionario incaricato.

In seguito, l’Ambito territoriale di Roma, per via telefonica, mi ha spiegato che la ragione per cui mi ha concesso solo 2 punti è che ha considerato la somma dei giorni di servizio prestati nell’a.s. 2008/2009 e da me indicati separatamente, così come previsto dal D.M. n. 44 del 12 maggio 2011,  nell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del biennio 2009-2011, (fino al 11/05/2009: 47 giorni) e quelli indicati nell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento triennio 2011-2014 (dal 12/05/09 al 30/06/09: 50 giorni). Tale somma, effettuata  dall’Ambito territoriale di Roma,  è di 97 giorni che corrispondono a 6 punti, 4 dei quali concessi con l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del biennio 2009-2011 e 2 punti concessi con l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento triennio 2011-2014.

Tale interpretazione è, secondo il mio parere,  illegittima e in contrasto con quanto indicato al comma 6 dell’art. 1 del D.M. n. 44 del 12 maggio 2011 dove si legge: “Al punteggio posseduto dai candidati già iscritti in graduatoria, si aggiunge quello relativo ai nuovi titoli conseguiti successivamente all’11 maggio 2009 - termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla procedura di integrazione delle graduatorie ad esaurimento, indetta ai sensi del DM n. 42 dell’8 aprile 2009 - ed entro la data di scadenza del termine di presentazione delle domande, ovvero a quelli già posseduti, ma non presentati entro la suddetta data dell’11 maggio 2009”.
In primo luogo, si rileva che nel suddetto comma non si parla affatto di somma dei giorni di servizio tra nuova e vecchia graduatoria ma di punteggio relativo ai nuovi titoli che si aggiunge a quello già posseduto dai candidati iscritti in graduatoria. La frase è molto chiara: cioè, si può inserire nella nuova graduatoria il punteggio in più maturato dopo l’11 maggio 2009. Nulla di più. Semplice e chiaro. Se il comma 6 dell’art. 1 del D.M. n. 44 del 12 maggio 2011 avesse voluto intendere una interpretazione come quella prospettata dall’Ambito Territoriale di Roma (cioè una somma dei giorni di servizio tra nuova e vecchia graduatoria), l’avrebbe scritto, considerando soprattutto la struttura molto dettagliata del D.M. n. 44 del 12 maggio 2011. L’Ambito Territoriale di Roma si è, così, inerpicato in un interpretazione arbitraria aggiungendo nel comma 6 dell’art. 1 del D.M. n. 44 del 12 maggio 2011, in modo del tutto parziale e solamente ai fini della propria interpretazione, elementi che non sono affatto indicati nel suddetto decreto ministeriale.

Ulteriore riprova di quanto sopra riportato sono i righi seguenti del comma 6 dell’art. 1 del D.M. n. 44 del 12 maggio 2011 dove si legge: “ovvero a quelli già posseduti, ma non presentati entro la suddetta data dell’11 maggio 2009”. Questo vuol dire che, nella graduatoria 2011-2014, possono essere indicati giorni di servizio già posseduti ma che non erano stati presentati nella graduatoria 2009-2011; quindi, a contrario, i giorni di servizio già posseduti e presentati entro l’11 maggio 2009, ma che non sono stati utili ai fini del punteggio, non possono essere ripresentati; sono, per così dire, persi. Ad esempio, se nell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del biennio 2009-2011 si sono inseriti 20 giorni di servizio, i 4 giorni non utili ai fini del punteggio (bastano 16 giorni per ottenere 2 punti) non possono essere più ripresentati, sono stati perduti (e non vanno sommati ai giorni di servizio della successiva graduatoria). In definitiva, questa è una prova evidente che le graduatorie sono separate; non vanno mischiati o sommati i giorni di servizio indicati nella vecchia e nella nuova graduatoria.

Infine, nonostante l’Ambito territoriale di Roma abbia data la sopra esposta motivazione per l’attribuzione di soli 2 punti in luogo dei 4 spettanti, nel sistema informativo chiamato “Istanze on line”, con il quale è possibile visionare la propria graduatoria, cliccando sul dettaglio punteggio, in riferimento al servizio prestato è specificato, a tutt’oggi, un “atipico” errore materiale: “dal 12/05/09 al 12/06/09 giorni 32 Punteggio servizio: 2”. In realtà, il contratto con il quale ho avuto l’incarico a tempo determinato  va fino al 30/06/2009 (e non fino al 12/06/2009). Quindi, nel sistema  informativo “Istanze on line”, l’Ambito territoriale di Roma avrebbe dovuto indicare “dal 12/05/09 al 30/06/09”.
Forse anche il sistema informativo, in aderenza al comma 6 dell’art. 1 del D.M. n. 44 del 12 maggio 2011, è congegnato in modo da indicare unicamente i giorni di servizio maturati dopo il 12 maggio 2011  e, quindi, tale da separare e non mischiare i giorni di servizio della vecchia e nuova graduatoria.
quesito posto il 28 Agosto 2011 da giacomeddu (190 punti)

2 Risposte

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L'anno si calcola tutto assieme e poi si fanno i conti! Non c'è interpretazione purtroppo, funziona così!
risposta inviata il 28 Agosto 2011 da Damaremonteapianura (113,920 punti)
Oltre ad invitarti a leggere le mie motivazioni che non sono campate in aria ma si basano proprio su quanto c'è scritto nel comma 6 dell’art. 1 del D.M. n. 44 del 12 maggio 2011 (e quella è la legge su cui basarsi; "funziona così" non significa nulla...,
ti invito a leggere quanto riportato in vari siti in relazione alla compilazione della domanda di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento.
A titolo di esempio ti riporto la Guida alla compilazione pubblicata dal sito Orizzontescuola.it (che, a quanto sembra è uno dei migliori):
"Il docente che alla data del 1° giugno non raggiunge i 166 giorni di servizio, deve usare
alcune accortezze nella dichiarazione. Vi sarà infatti la possibilità di far valutare l'eventuale
periodo residuo di servizio al prossimo aggiornamento, ma per essere valutato occorre che il periodo sia di almeno 16 giorni. Pertanto occorre spezzare il periodo in modo tale che nel
presente aggiornamento si ottenga il massimo valutabile, lasciando l'altro perioo di servizio
già svolto da sommare a quello ancora da svolgere per la dichiarazione al prossimo
aggiornamento. Se infatti si dichiara tutto il servizio fino al 1° giugno al prossimo
aggiornamento sarà possibile dichiarare solo quello successivo a tale data. Se invece si
omette la parte di servizio non utile al punteggio in questo aggiornamento si avrà la
possibilità di dichiararlo al prossimo aggiornamento come servizio mai dichiarato, unito al
servizio prestato dopo il 1° giugno 2011."

Come vedi è molto esplicito ed è lo stesso concetto presente nel comma 6 dell’art. 1 del D.M. n. 44 del 12 maggio 2011, solo che le frasi sono più brevi e meno esplicite, ecco perchè ho usato la parola "Interpretazione".
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Cmq tu sei proprio andata all'usp??? Perchè magari andando di persona potrebbero spiegarti bene!
risposta inviata il 28 Agosto 2011 da Damaremonteapianura (113,920 punti)