Tata puffettina???? Se ci sei rispondimi!!

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Sei tornata?
quesito posto il 6 Novembre 2011 da marianna.ce (1,300 punti)

43 Risposte

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Ci sono, ci sono. Tornata e al lavoro: domani inizio Leopardi e sto ripassando. Tu hai una quinta quest'anno? Li fai "Ad Angelo Mai" e "Ultimo canto di Saffo"? Io finora li ho sempre letti integralmente ma sto pensando ad un taglio perchè tra parafrasi e commento mi scappano via circa 4 ore. Mi dai un consiglio?
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
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Te lo do io un consiglio. Lascialo perdere Leopardi, lascia perdere la cultura istituzionale e le direttive ministeriali che stanno banalizzando quello che questi grandi Autori del Passato hanno lasciato in eredità all'Umanità. Dedicati a Gramsci, Pirandello, Croce, Gentile, Montale, Pasolini, Don Milani e cerca di rendere questi poveri ragazzi consapevoli della Storia che stanno vivendo, dei grandi movimenti intellettuali e politici che condizionano le scelte del Presente. Affida Leopardi all'Esegesi di qualche appassionato e guarda al futuro!
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Scusa mi era sfuggito un particolare: fai Leopardi in Quinta... E i tuoi alunni cosa ci scrivono nel tema di Maturità?
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
Riesco ad arrivare fino a Ungaretti Saba e Montale per la poesia e Pirandello e Svevo per la prosa. Finora problemi con l'analisi del testo non ce ne sono mai stati perchè gli autori sono di solito quelli; d'altra parte molti scelgono di svolgere il saggio breve.
E il Saggio breve con quale bagaglio culturale lo affrontano se non hanno approfondito quantomeno il "sessantotto"?
Il sessantotto serve per tutti i saggi brevi a prescindere dall'argomento?I due saggi brevi sull'amicizia e sul ruolo della scienza che ho proposto sabato possono benissimo essere svolti senza aver addirittura approfondito il sessantotto (che, tra l'altro, viene semmai spiegato dagli insegnanti di storia)
–2 voti
Ahimè, esistono programmi che sono di fatto obbligatori; si può deviare un pochino ma non tanto, soprattutto in quinta. Alcuni anni fa una collega, che aveva quasi saltato la letteratura dell'Ottocento per fare solo il Novecento, ha suscitato un grande vespaio al momento dell'esame perchè il commissario esterno ha protestato e ha fatto mettere a verbale che la classe non aveva svolto il programma.
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
+1 voto
Mi dispiace che sia così: dovremmo tutti unirci in una grande battaglia per riappropriarci della Autonomia Didattica, quella vera.
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Sempre lavoro, tu? Stakanovista! Io al linguistico sta roba non la faccio: solo infinito + canti pisano recanatesi. Però se sei allo scientifico ci sta che tu li faccia. Opinione mia: contenuti di Angelo Mai e lettura solo di Saffo. Fatto shopping a vienna? Heinrich è riuscito a caricare in macchina tutto?
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da marianna.ce (1,300 punti)
Patetico... Decadente
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Proverò a fare così. Niente shopping. Non sono una spendacciona!!!! Solo degli stivali di gomma (verde scuro a fiorellini rosa) ma mi servivano davvero, lo giuro!
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
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Perchè niente shopping non sarai mica una pessimista , non segui i saggi consigli di papi .
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da precario sfigato (33,110 punti)
I consigli di papi silvio glieli lascio tutti. Va bene la crescita economica ma non posso riempirmi di cose che non mi servono solo per far contento lui. Questa smania del consumo a tutti i costi proposta da Berly la trovo piuttosto pericolosa perchè spesso viene applicata anche da persone che non se lo possono permettere. Purtroppo mi sono fatta la fama di spendacciona perchè quelle poche cose che mi compro le voglio belle.
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Come si può saltare la letteratura dell'Ottocento e fare direttamente il Novecento...mah...che tempi..
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da kitry (47,170 punti)
+2 voti
piuttosto...come si fa a capire il 900 se si salta l'800?..tutto il discorso sulla Belle Epoque, l'Italia Unita ... e ancora prima i Fasci siciliani...questa è storia sì, ma in letteratura si dovrebbe lavorare dal testo al contesto e dal contesto al testo....!!
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da chiara12 (3,760 punti)
+2 voti
Io adoro Pirandello, penso di avere letto proprio tutto, romanzi, novelle, teatro....
Ma non si può dire a un'insegnante di saltare Leopardi (come ho letto sopra..brrr assurdo..)..L'infinito è la più bella poesia che io abbia mai letto..
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da kitry (47,170 punti)
Per me invece la più bella Poesia è scritta in Prosa. Cara Giamaica sei un po' vecchia!
non è questione di età, io sono molto più giovane di te..ma non si possono saltare tappe fondamentali della letteratura..
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Ci sono autori ineliminabili, senza i quali non si capisce nulla della letteratura successiva, si può approfondire un aspetto piuttosto che un altro, si può patteggiare sul numero di testi da analizzare, ma non possono essere saltati. Leopardi, Manzoni non sono Ciro di Pers!! A volte sono stata tentata di eliminare D'Annunzio perchè è un autore che mi urta i nervi proprio come persona ma ho desistito. Senza il superuomo anche il personaggio antieroico del novecento diminuisce il proprio significato.
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
Anch'io salterei piacevolmente  D'annunzio...
Però non lo fate, per questo siete delle brave insegnanti..
–3 voti
Io non ho detto di saltare l'800, io ho detto di saltare gli autori, il più delle volte ridotti a degli stereotipi dei critici. Come si fa a Spiegare Leopardi se non si spiegano i riflessi del Pessimismo sullo sviluppo filosofico delle ideologie politiche del Novecento? Bisogna riscoprire forse l'Idea Crociana della Contemporaneità della Storia.
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
+1 voto
E' l'opposto! Prima viene il pessimismo leopardiano dal momento che Leopardi non conosceva le ideologie del novecento. La cronologia e il rapporto prima-dopo non possono essere invertiti. Altrimenti si potrebbe sostenere che Nerone si ispirava ad Hitler. In letteratura, poi, saltare gli autori dell'ottocento equivale a saltare l'ottocento per cui non capisco la tua proposta. C'è già tanto casino nella testa di molti studenti che se facciamo anche saltare le coordinate spazio temporali è finita. Scusami se te lo dico brutalmente, ma è meglio che tu pensi alla tua materia.
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
–2 voti
D'Accordo allora parliamo un po' di Aristotelismo, visto che sei ferma a concezioni filosofiche sul tempo vecchie e decrepite! In letteratura, come diceva Dilthey che sicuramente tu non conosci, non si può "Spiegare" proprio un bel Niente, si può "Intendere"; il principio di causalità non vale! Come non vale in Politica e in tutte le Scienze Umane. Il Pessimismo non l'ha inventato Leopardi e coloro che hanno approfondito le tendenze nichilistiche presenti in maniera esplicita o latente nella sua opera, probabilmente neanche lo conoscevano. Purtroppo sei un'ignorante, che si ripara dietro una cultura piccolo borghese che sprofonda nel pressapochismo! Vergognati! Studia!
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
Rimando a Luigi Lombardi Vallauri CORSO DI FILOSOFIA DEL DIRITTO!
0 voti
Vai ad insegnare letteratura in un liceo e metti in pratica quanto sostieni: vedrai la totalità dei tuoi studenti con gravi problemi al momento dell'esame. I miei hanno mediamente risultati buoni perchè spiego quanto è nel programma (ripeto: è nel programma) con chiarezza e senza delirare, utilizzando una logica consequenziale e senza passare di palo in frasca come fai tu. Prenditi un manuale di storia letteraria (Luperini, Baldi-Giusso, Raimondi sono i più diffusi ma va bene qualunque testo) e vedrai ciò che SIAMO TENUTI ad insegnare. Non ci pagano per farci seghe mentali, chiaro?
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
Giusto! Non sei pagata per pensare... Vai a fare Shopping!
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Isterica? Io l'ho letto tutto il Baldi-Giusso, forse tu dovresti leggerlo meglio! Buonanotte, non vorrei confonderti troppo le idee, visto che non sei in grado di seguirmi! Comunque qualcuno ci ha provato... Studia Don Milani!
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
+1 voto
Bè, se l'hai letto avrai visto che non salta leopardi e che gli autori che tu proponi in sostituzione sono quasi tutti liquidati in una paginetta. Don Milani, poi, risparmiamelo!
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
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Hai una cultura da MINCULPOP!
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Sue conta fino a dieci..che poi ogni volta devi chiedere scusa a tutti..
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da kitry (47,170 punti)
Io conto fino a nove ma, al 10 sparisci!? Ci sto!
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Noi insegnanti di lettere "normali" siamo tutti vecchi ed arretrati rispetto a lei, che insegna ginnastica. Io parlo molto con le mie colleghe ma qualcuna che la pensi come lei ancora non l'ho trovata. A parte i vincoli che abbiamo, è delirante il pensiero di far sparire i classici per far vivere gli studenti in una contemporaneità atemporale.
risposta inviata il 6 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
Ma è soprattutto grazie allo studio dei classici che io posso apprezzare gli autori contemporanei, nella letteratura come nella storia dell'arte..
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Solo la contemporaneità spazio temporale può dare la dimensione del tempo, che infatti non può essere compiutamente astratto da una percezione intuitiva, questo mi pare che vada nella direzione della Relatività di Einstein e della più antica riflessione di Sant'Agostino, sostanzialmente insuperata e base di tutte le disquisizioni bergsoniane.
Parafrasando Portalis (vallo a cercare su Wikipedia perchè tanto non lo conosci!): "IL Docente è la Bocca del Programma Ministeriale", è un ottimo sistema per rigettare qualsiasi responsabilità educativa e intellettuale.
Ma ripeto, capisco che per te pensare sia complicato... Pensa allo Shopping!
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Lo vogliamo capire che c'è una distinzione tra letteratura e filosofia? Il testo deve essere letto in rapporto con il contesto storico in cui nasce e non necessariamente legato a tutta la produzione filosofica dagli Australopitechi ad oggi. Il programma ministeriale (non necessariamente da seguire alla lettera in ogni aspetto) è l'unica cosa che ci salva dai pazzi che, lasciati a se stessi, passerebbero le ore di lezione a sproloquiare sui massimi sistemi e che mettono tutto in un calderone dal quale estraggono di volta in volta sant'agostino o Boccaccio o bergson come se questi fossero vissuti nella stessa epoca e nello stesso luogo.
Ma tu fai questi discorsi alle classi oppure li fai giocare a pallavolo?
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
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Uno scontro tra docenti di italiano, molto interessante.
Una razionale e pragmatica, l'altra imbevuta di utopie e di fumo.
Non avrei dubbi su chi affidare mio figlio... puffetta.
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da novia (23,610 punti)
Lasciale pure il Tuo Trota!
Te piacerebbe!! poi mi ritrovo te come nuora...
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Per fortuna sue insegna ginnastica!
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
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Come docente di lettere e lingua latina ,stavolta ,mi trovo d'accordo in "toto"con Puffetta....
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da piera67 (29,070 punti)
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Come sempre! Ti lascio un secondo e zam ti ritrovo in una disputa. Che, non sai starci senza litigi? Ovvio però che con sue gli studenti non imparano una mazza fritta
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da marianna.ce (1,300 punti)
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La differenza fra Letteratura e Filosofia è una questione prettamente filosofica. Noi studiamo la letteratura secondo la definizione Storicista di Letteratura, un tempo, quando lo studio era serio, si studiava Letteratura e basta. Tanto è vero che con i vostri sistemi stiamo creando degli automi che conoscono a memoria Leopardi ma che non sanno scrivere in Italiano. Pare che sia diventato imbarazzante perfino correggere gli esami di stato di Avvocato.
Quello che mi stupisce è che davanti a questi fallimenti della Scuola e del Metodo di Insegnamento, possiate anche permettervi il lusso di definirvi Pragmatici!
Ridicolo, semplicemente ridicolo!
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
è imbarazzante perfino correggere verifiche di matematica nelle quali si chiede un po' di teoria...
Ola Manuela, benvenuta :-)
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Aho! Che ***** c'entra se insegni letteratura secondo una linea cronologica o secondo una linea casuale con la capacità di scrivere in italiano? Quelli son problemi che riguardano specialmente la primaria, le medie, che quando arrivano al liceo oramai la frittata è fatta da un pezzo.
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da marianna.ce (1,300 punti)
Ed arrivano certi somari.....
Per Anni 50
Linguaggio Oxfordiano! Non conosci altre Interiezioni? E si che insegni Italiano!
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C'entra eccome. Attraverso la prima metodologia metti al centro un programma ministeriale astratto e sterile, attraverso la metodologia che sposo metti al centro l'Uomo di Oggi, con la sua visione del Mondo, i suoi limiti, i suoi doveri sociali, che molto spesso gli creano un pregiudizio latente nella comprensione del Passato. La Storia non è una scienza Neutra, e la Storia della Letteratura non si discosta da quell'inevitabile processo di contestualizzazione politica in cui si colloca il discente. Come potranno capire realmente i Grandi Movimenti del Passato se non hanno percezione delle conquiste del Presente? Siete voi che collocate l'alunno in un limbo, quando invece è un Uomo e come tale è condizionato da informazioni che non ha la possibilità minima di decodificare. Diceva Benedetto Croce (Teoria e Storia della Storiografia): "Se la Storia contemporanea balza direttamente dalla vita, anche direttamente dalla vita sorge quella che si suol chiamare non contemporanea, perché è evidente che solo un interesse della vita presente ci può muovere ad indagare un fatto passato; il quale, dunque, in quanto si unifica con un interesse della vita presente, non risponde ad un interesse passato, ma presente." Leggete e Argomentate razionalmente.
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
modificato 7 Novembre 2011 da ing.crocetto.70
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Sai cosa ti dico, cara la mia sue? Sei veramente di una pall osità unica! Io non sono una patita dello shopping, passo le mie giornate leggendo e studiando, ma ti posso garantire che leggere i tuoi sproloqui (tra l'altro non rispondi alla domanda di anni50) mi fa venire una gran voglia di una camicetta e di un paio di scarpe tacco 12. Perchè? Nescio sed fieri sentio et excrucior.
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
Grande Catullo........
Grande Cornuto!
E quindi la sua poesia non vale? ma?
Era un edonista ante litteram, un egocentrico... Roba Sdolcinata...
Roma non è diventata grande per i vari Catullo!
Io amo Catullo e "il passero di Lesbia" è semplicemente meravigliosa
Catullo non è sdolcinato! Questa idea ti deriva da una conoscenza molto superficiale dell'autore.
Poesia breve, erudita e stilisticamente perfetta......la sua musicalità  ricorda Saffo....
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Sue  dacci un taglio !
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da precario sfigato (33,110 punti)
Ti sei persa?
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Gli sproloqui non sono miei sono di Benedetto Croce! Crucciati a Lungo!
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Le citazioni sono sproloqui se usate a sproposito, chiunque le abbia scritte.
SINTESI RIGORE E CHIAREZZA, tutto il resto è noia!
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
Noia: la più sublime delle condizioni umane!
Bertrand Russell
Sei ossessionata dalla filosofia; ti serrvirebbe un'esperienza che io ho fatto più volte, sin da ragazzina: partecipare ad uno scavo archeologico, anche come volontaria. Quando stai ore e ore in ginocchio alla filosofia non pensi più.
E' un fatto di allenamento... Se avessi fatto la conoscenza del Foro Italico quando lo frequentavo Io non parleresti così. Sennò pensa a chi fa Yoga!
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SINTESI RIGORE CHIAREZZA... Vabbè che sei sposata con un Austriaco.... Non vorrei fosse un lontano parente del famoso Caporale... Tale Adolfo!
Ti Piace il passo dell'Oca?
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Anche i miei nonni erano austriaci ma adolfo non è proprio il mio preferito, e non lo era nemmeno Haider
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
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Naturalmente scherzavo, anche se la mia polemica nasce da una constatazione sincera e disinteressata: dietro l'Ordine e la Chiarezza (e ti posso assicurare che insegnando attività motorie e, in particolare, nuoto è importante acquisire questi fondamentali!)  non ci si può irrigidire in schemi preconfezionati che hanno esaurito la loro (scusa l'espressione marxista) "Spinta Propulsiva". Leggerei Manzoni dalla mattina alla sera, ma mi rendo conto che i Giovani chiedono altro e,spesso, ricorrendo ad un linguaggio violento e Povero... E non so perchè dobbiamo partire dal preconcetto che siano in Torto!  Sono certa che tu ne sia consapevole... :-)
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Io, invece, non leggerei Manzoni da mattina a sera, anzi, spesso vedo che i miei studenti sembrano apprezzarlo più di me. In ogni caso non mi sembra sia il caso di aderire acriticamente a qualunque cosa i giovani chiedano. Non per niente gli insegnanti sono adulti e non bambini.
risposta inviata il 7 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
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Non bisogna aderire acriticamente neanche a quello che chiedono i Docenti, specialmente quelli che se ne stanno accovacciati a contemplare il Disastro dei Programmi Ministeriali!
Per quanto riguarda la differenza Adulto/Bambino, beh meglio i bambini... Meno preconcetti!
risposta inviata il 8 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Meglio i bambini?? Ti piacerebbe essere operata da un bambino di 8 anni?
risposta inviata il 8 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
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Evinco che ti mancano gli argomenti......
risposta inviata il 8 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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I bambini non hanno affatto meno preconcetti ma, soprattutto, non sono in grado di capire cosa è meglio per loro. Lo stesso vale, in parte, per gli adolescenti: ci sono ragazzi che passerebbero la vita con la play station. Secondo te bisognerebbe lasciarglielo fare? O devono essere guidati?
risposta inviata il 8 Novembre 2011 da melins (20,130 punti)
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Meglio la Play Station che una conversazione con te! Li capisco...
risposta inviata il 8 Novembre 2011 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)