Monti promette alle scuole paritarie il sostegno economico del Governo

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...!Conoscendo a fondo  come si opera nella scuola paritaria, ritengo doveroso riconoscerle un valido supporto e sostegno laddove latita la scuola pubblica,, tuttavia, i tempi non ci permettono di prendere atto, supinamente, della dichiarata disattenzione  nei confronti del settore pubblico, oramai, trasparente...
quesito posto il 17 Agosto 2012 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)

14 Risposte

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Ciao sue,purtroppo la scuola pubblica è ormai la Cenerentola di tutte le istituzioni:tutti ritengono opportuno denigrare i docenti che operano in essa con dedizione pur non avendo grandi soddisfazioni economiche,ma tutti noi sappiamo che solo nel pubblico l'istruzione è libera e congrua grazie proprio a quella categoria di FANNULLONI di brunettiana memoria...
risposta inviata il 18 Agosto 2012 da margi (10,280 punti)
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I Tecnici hanno deciso di dare soldi alle private...scuole che nel sud, mi hanno riferito, lavorano su "beneficenza" e che assumono docenti NON abilitati perchè non vanno via e sono più "fedeli" (aspettano di fare il servizio utile per entrare in qualche abilitazione speciale). Gli abilitati invece, ogni anno sperano che non sia peggiore del precedente e passano 2 mesi estivi nell'angoscia dei numeri i immissioni in ruolo, possibili salvaprecari, domande di messa a disposizione, fantomatici concorsi-bis....insomma un delirio per chi è abilitato in GAE e meritevole perchè ha superato un concorso. Grazie Italia per tutto questo. Grazie a chi ci governa e ci ha governato! è solo colpa mia che amo qst lavoro e vorrei non mollare!
risposta inviata il 18 Agosto 2012 da latata (3,270 punti)
giusta affermazione, al sud le paritarie sfruttano docenti abilitati e non ... e spesso (per non dire quasi sempre) non rimborsano neanche le spese viaggio), solo e unicamente per la necesità del punteggio!!!! ovvio che non si può fare di tutta un'erba un fascio... ma cara sue stai sicura che la realtà è ben diversa!!! w la scuola pubblica
w la scuola statale!!!
Lorena72 ti risulta che la scuola pubblica rimborsi le spese di viaggio? Nella mia "breve" esperienza non c'è traccia! Quest'anno mi sono "sciroppata" 250 km al GIORNO per raggiungere in macchina la sede di lavoro (non avevo alternative). Non ho avuto alcunchè di rimborso...
La scuola pubblica non rifonda le spese di viaggio,ma paga gli stipendi...
Mi spiace polemizzare con te , Maria.56 ma, a onor del vero, io per 24 lunghi anni ho sempre percepito lo stipendio e il punteggio! Ottimo contratto, il migliore  in campo nazionale delle scuole paritarie AGIDAE.
Scusa la mia curiosità,ma mi viene spontaneo chiederti,e senza nessuna ironia:-Come mai hai optato per il pubblico?
Ho sempre continuativamente lavorato per 10h alla settimana-la scuola ha un unico corso, dalla 1^ alla 5^ liceo- e, contemporaneamente, per le restanti 8, o meno ore, ho completato con le statali fino a quando la situazione si è sbloccata definitivamente con l'immissione in ruolo!
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Mi sorprende come sia stato frainteso il mio post: straordinaria la capacità di alcuni di stravolgere il contenuto di un tema attuale che aveva il solo scopo di riflettere e comprendere le dinamiche incongrue del nostro Sistema Scolastico e/o Politico!
risposta inviata il 18 Agosto 2012 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Cara sue forse quel " Conoscendo a fondo...latita la scuola pubblica " ci ha un po' forviato sul senso di ciò che hai scritto,ma,credimi,proprio perchè molti di noi conoscono le scuole paritarie ci permettiamo di dissentire almeno sulla prima parte del tuo post !
risposta inviata il 18 Agosto 2012 da margi (10,280 punti)
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La sorpresa aumenta, cara Maria! Ho lavorato per ben 24 anni nella scuola paritaria e ne conosco i pro e i contro! Conosco, altresì, i tanti buchi neri della scuola pubblica, che tuttavia, voglio difendere, contrastando le scelte scellerate di chi pare remare contro! Continuo a non capire. Mi rendo conto che poco importi!
risposta inviata il 18 Agosto 2012 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Ognuno di noi ha alle spalle tante esperienze ,belle e brutte,che ci impongono dei giudizi in base al nostro vissuto e, proprio per questo, spesso le nostre impressioni sono diverse ma libere di esistere. Non è corretto dire che ti rendi conto che la tua opinione poco importi perchè si evince che è dettata da buonafede e sincerità...in bocca al lupo per tutto!
risposta inviata il 18 Agosto 2012 da margi (10,280 punti)
contraccambio!
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se le scuole pubbliche non bocciassero e funzionassero bene non esisterebbero nè scuole private nè diplomifici...
risposta inviata il 18 Agosto 2012 da richi (61,750 punti)
Marco79 è vero quel che dici : è più facile comprare che conquistare...il TROTA insegna...
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La risposta di Marco79   andrebbe analizzata più a fondo. Illustri studiosi si rompono la testa per venirne a capo! La battuta è simpatica, ma il problema è più serio.
risposta inviata il 18 Agosto 2012 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
???????????????????????????
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cara sue quando parlavo di rimborso spese... mi riferivo al fatto che molte scuole private non pagano neanche gli stipendi forti del fatto che i docenti vogliono acquisire punteggi.. quindi non solo non percepiscono stipendio... ma pagano (accolandosi le spese viaggio) il proprio punteggio!!! se insegnare in un privato non permettesse l'acquisizione del punteggio...sai quanti docenti mollerebbero? io ho scelto la satale e come te mi sparo 287 km al giorno per raggiungere la mia scuola e poi tornare dalla mia famiglia... ma almeno sono libera di svolgere appieno la mia professione e professionalità... nel privato ne dubito fortemente!!! non sia mai che si bocci un "figlio di papà" perchè è grazie alla rata di qto papà che la scuola esite!!
in bocca al lupo :)
risposta inviata il 19 Agosto 2012 da Puk (2,690 punti)
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Lorena72 sono senza parole! Le scuole paritarie a cui fai riferimento mi sono del tutto sconosciute. Io non posso far altro che parlare della mia esperienza. Nel corso degli anni sono stati" non ammessi" ragazzi di tutte le estrazioni sociali- i meno abbienti non pagano-. Per quanto riguarda la professionalità, sono stata spremuta come un limone e, non posso non riconoscere di aver imparato molto, compresa la capacità di instaurare ottimi rapporti con i ragazzi, spesso, troppo spesso, trascurati dalla scuola pubblica! Il desiderio di scambiare opinioni anche diverse, dovrebbe arricchire, anzichè dividere! Buona Domenica.
risposta inviata il 19 Agosto 2012 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Queste sono le scuole paritarie che, purtroppo, conosco io: scuole che ti assumono (anche solo per 2 ore settimanali) senza pagarti, perchè devi essere già grato di ottenere il punteggio; scuole in cui, magicamente, vengono promossi con ottimi voti ragazzi (figli di papà) pluribocciati alla scuola statale (ma forse, poverini, erano solo geni incompresi...), anche facendo due anni in uno; scuole in cui vengono date ai ragazzi semplici dispense preparate dall'insegnante prive di qualsiasi approfondimento (parlo del programma d'italiano: non ti dico in che modo ho visto trattare Dante! Neanche alle medie si fa così superficialmente!), specie in vista della maturità, perchè l'obiettivo è, semplicemente, essere promossi. E, in tutti i casi, parlo per esperienza personale, o di parenti.
Poi a me non piace generalizzare, quindi non discuto sul fatto che possano esserci anche scuole paritarie efficienti e serie, soltanto che io, per ora, non ho avuto la fortuna di imbattermi in una di esse.
La "carenza" della scuola pubblica sta tutta nella mancanza di finanziamenti: i ragazzi devono portare la carta delle fotocopie e la carta igienica da casa; spesso non esistono adeguati laboratori d'informatica; altre volte c'è la lim, ma le pareti cadono a pezzi; mancano attrezzi nuovi per fare educazione fisica e il materiale per educazione artistica e tecnologia; devo continuare...?
Io penso che lo Stato debba finanziare solo le scuole pubbliche. Poi le scuole private (compresi i famosi "diplomifici", tanto ormai qua diventa tutto legale, anche comprare diplomi e lauree), coi loro metodi (buoni o cattivi che siano) sono liberissime di esistere, ma che non siano mantenute dallo Stato con le tasse che pago anch'io.
risposta inviata il 19 Agosto 2012 da Paco81 (170 punti)
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hai fatto bene a parlare di tasse... parole sante,,, visto che i genitori degli alunni pagano le tasse perchè mai dovrebbero vedersi bocciati i figli alla statale solo perchè non pagano una retta? molto semplice perchè per lo stato lo studio è un dovere piu' che un diritto mentre per le private è il contrario è solo un diritto... se i ragazzi sono immaturi e vogliono solo il pezzo di carta non è un problema nostro lo sarà quando non trovando lavoro si rimetteranno a studiare... ma almeno non abbandonano la scuola e non danno la colpa a noi...
bisogna lavorare per i ragazzi e con i ragazzi... e ricordarsi che i clienti sono sia i genitori che gli alunni...
gli alunni devono percepire la scuola come un ambiente sereno non un mattatoio culturale
risposta inviata il 19 Agosto 2012 da richi (61,750 punti)
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io ho sempre fatto scuole private e le ho trovate decisamente migliori, soprattutto per il rispetto che i docenti hanno verso gli alunni e i rapporto umano, il clima sereno che vige. Poi mi sono laureato nel pubblico, ho lauree psicopedagogiche e insegno alle elementari... ma mi rapporto agli alunni sempre tenendo presente la qualità delle suole paritarie e mi oppongo fortemente alle bocciature da olocausto...
risposta inviata il 19 Agosto 2012 da richi (61,750 punti)
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in realtà in uno stato democratico le famiglie dovrebbero poter scegliere liberamente senza questioni economiche e di estrazione sociale... credimi dare ai poveri l'istruzione pubblica e permettere ai ricchi di rifugiarsi alle private è razzismo. cosa sia di qualtà non lo dovrebbe decidere lo stato ma la famiglia
risposta inviata il 19 Agosto 2012 da richi (61,750 punti)
Il ragionamento potrebbe essere corretto... il problema sta tutto nella situazione di estrema crisi in cui ci troviamo. Un "povero" non avrà mai la possibilità di iscriversi in una scuola privata quando già ha dei problemi a frequentare quella pubblica (vedi la spesa per i libri e i trasporti, tralasciando gli eventuali, rari ed esigui aiuti economici che ti danno presentando l'isee perchè il discorso potrebbe diventare interminabile...). Il vero razzismo è finanziare la scuola privata togliendo i soldi a quella pubblica, trasformandola così in un ghetto.
Per quanto riguarda il "sogno" di promuovere tutti, perchè tutti hanno raggiunto i loro specifici obiettivi, non perchè tutti hanno pagato le tasse o la retta della scuola (considerando che nelle scuole pubbliche in cui ho lavorato, medie inferiori e superiori, non ho mai assistito a bocciature da olocausto, quando ne bocci 1 ogni 2 classi è già tanto) questo si può realizzare poste alcune condizioni: classi poco numerose, ore di compresenza, supporto personalizzato agli alunni che pur non essendo certificati hanno delle difficoltà. Per fare questo però ci vogliono soldi. Quelli che lo Stato italiano continua a negare.
Poi, ripeto, massimo rispetto per chi sceglie di frequentare una scuola privata, o per chi ci lavora, ognuno dà il meglio che può in ogni ambito.
Quel che scrivi è sacrosanto,sono pienamente d'accordo con te!