per accettare partime da cattedra intera ci vuole motivazione

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per spezzare una cattedra intera in partime ci vuole una motivazione particolare scritta ?
ringrazio infinitamente chi saprà dirmi qualcosa a breve
( in pratica per motivi personali vorrei accettare solo 12 ore invece di 18 )
quesito posto il 14 Settembre 2012 da Pierus (1,930 punti)

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Part time per i docenti a tempo determinato

di Lalla - Il riferimento normativo è contenuto nelle Istruzioni operative per il conferimento delle supplenze diramate dal Ministero il agosto 2012: "Il C.C.N.L. 2006-2009 ha previsto la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato con rapporto di lavoro a tempo parziale. Si richiamano a tale proposito l’art. 25, c. 6, e l’art. 39, con particolare riguardo al c. 3. Alle suddette disposizioni si dà luogo tenuto conto di quanto stabilito dall’art. 73 della .L. n. 133/2008."

Pertanto, alle convocazioni per l'assegnazione delle supplenze i docenti possono accettare un incarico ad orario intero e poi richiedere al Dirigente Scolastico la trasformazione del rapporto di lavoro in part time.

1) La richiesta di part time va presentata alla convocazione o al Dirigente Scolastico?
Al Dirigente Scolastico, infatti l'Ambito territoriale o il Dirigente della Scuola polo preposti al conferimento delle supplenze propongono un'offerta di supplenza, ma il contratto viene perfezionato con il dirigente scolastico della scuola individuata. In ogni caso, ai docenti a tempo determinato è sempre consigliabile comunicare all'Ambito territoriale, all'atto di accettazione della proposta di supplenza, l'intenzione di richiedere il part time.

2) Chi decide se attribuire il part time? Il DS o l'Ufficio Scolastico territoriale?
E' il DS a decidere, acquisiti tutti i dati necessari per una corretta valutazione del caso. Questo perchè il contratto viene stipulato con il DS

3) Il Dirigente Scolastico può negare la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno a tempo parziale? Quali sono le novità introdotte dalla Circolare della Funzione Pubblica n. 9 del 30 giugno 2011?
Di fronte ad una istanza del lavoratore, l'amministrazione non ha l'obbligo di accoglierla, nè la trasformazione avviene in modo automatico. La trasformazione "può" essere concessa entro 60 giorni dalla domanda.
La novità più consistente della Circolare è dunque che la trasformazione del rapporto di lavoro in part time è subordinata alla valutazione discrezionale dell'amministrazione interessata

La valutazione dell'istanza si basa su 3 elementi:
la capienza dei contingenti fissati dalla contrattazione collettiva in riferimento alle posizioni della dotazione organica (Il Dirigente Scolastico deve verificare che non sia già satura, per l'a.s. in corso, l'aliquota del 25% destinata al personale docente con rapporto a tempo parziale rispetto alla dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna classe di concorso a cattedre o posti o di ciascun ruolo e comunque il limite di spesa massima annua prevista per la dotazione organica medesima)
l'oggetto dell'attività, di lavoro autonomo o subordinato, che il dipendente intende svolgere a seguito della trasformazione del rapporto. Lo svolgimento dell'altra attività non deve essere in conflitto e la trasformazione non è concessa quando l'attività lavorativa di lavoro subordinato debba intercorrere con altra amministrazione
l'impatto organizzativo della trasformazione, che può essere negata quando dall'accoglimento della stessa deriverebbe un pregiudizio alla funzionalità dell'amministrazione, in relazione alle mansioni e alla posizione organizzativa ricoperta dal dipendente
L'istanza va sicuramente rigettata in caso di pregiudizio alla funzionalità complessiva della scuola. Le motivazioni del diniego devono essere evidenti, per permettere al dipendente di conoscere le ragioni dell'atto, di ripresentare nuova istanza se lo desidera, e se è il caso consentire l'attivazione del controllo giudiziale.

Hanno precedenza:
i lavoratori il cui coniuge, figli o genitori siano affetti da patologie oncologiche
lavoratori che assistono una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa, che abbia connotazione di gravità ai sensi dell'art.3 comma 3 della legge 104 del 1992, con riconoscimento di una invalidità pari al 100% e necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita
lavoratori con figli conviventi di età non superiore a 13 anni
lavoratori con figli conviventi in situazione di handicap grave
risposta inviata il 14 Settembre 2012 da ing.crocetto.70 (56,040 punti)
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Quando non c'è uno spezzone nella mia scuola (torno ogni anno nella stessa) prendo la cattedra intera e chiedo il part time. Non ho mai dato una spiegazione e non mi è mai stato rifiutato. Lo stesso è accaduto ad altre colleghe Credo che lo rifiutino soltanto in casi particolarissimi, talmente particolari da non esistere quasi.
risposta inviata il 14 Settembre 2012 da melins (20,130 punti)