A VOLTE GLI STUDENTI SONO PIU' SERI DEGLI INSEGNANTI!!!

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Ciao a tutti.
E' di oggi la notizia che gli studenti delle secondarie di II grado hanno manifestato a Torino, Milano, Roma e molte altre città contro la politica di tagli di questo governo che sta affossando, soprattutto, la scuola pubblica italiana. Hanno detto chiaramente che sono contro Monti, Fornero e Profumo (per primi).
HANNO DATO UN OTTIMO ESEMPIO, SOPRATTUTTO A NOI INSEGNANTI, CHE SPESSO DECIDIAMO ANCHE DI NON FARE SCIOPERO SOLO PER NON PERDERE UNA GIORNATA LAVORATIVA. Dovremmo fare un plauso ai nostri giovani e..... imitarli.

Per questo chiedo a tutti gli insegnanti di partecipare allo
SCIOPERO DEL 12 OTTOBRE 2012.

Se non siamo noi i primi a tutelare i nostri diritti... gli altri certamente non lo faranno.
quesito posto il 5 Ottobre 2012 da ariniema (14,790 punti)

7 Risposte

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...hai ragione,spesso gli insegnanti dimostrano scarsa solidarietà tra loro ed una rassegnazione inaccettabile,riguardo problemi che toccano così da vicino la scuola...mi auguro che TUTTI aderiranno allo sciopero del 12 ottobre...i ragazzi lo hanno capito per primi,come spesso accade..
risposta inviata il 5 Ottobre 2012 da maria alba.76 (3,100 punti)
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io ogni anno mi ritrovo da sola a fare lo sciopero...in ogni scuola in cui mi trovo!!!è veramente avvilente....quasi nessuno è disposto a perdere i soldi per quella giornata!!!E poi le scuole spesso pretendono una risposta secca....SI o No alla sciopero!L'altro giorno ho discusso con una della segreteria xkè le ho detto che era antisindacale nn mettermi l'opzione NON COMUNICO!!!Mi ha risposto:ma la scuola si deve organizzare!!!!NO COMMENT
risposta inviata il 5 Ottobre 2012 da Lele696 (40,740 punti)
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Grazie peonio63 e Tiffy per le vostre testimonianze.

A volte penso che alcuni insegnanti, che si riempiono la bocca di paroloni come "questione di principi", "bisogna dare a tutti la possibilità di esprimersi, di dire la propria e di protestare per i propri diritti", "... è una questione etica", ecc. ecc. non sono affatto consequenziali. Mi viene quindi da pensare che, se questi sono gli esempi, gli studenti facciano bene a non ascoltare i rimproveri e le ramanzine dei docenti (che dovrebbero dare l'esempio, ripeto!). Insomma cari colleghi: facciamoci un bell'esame di coscienza (una volta si chiamava autocritica): non siamo affatto credibili.

L'anno scorso una prof. di italiano ha detto, davanti ad una classe terza secondaria di primo grado, che lei non avrebbe aderito allo sciopero perchè [testuali parole] "... mica posso regalare una giornata del mio stipendio!!!"
Questi, cari amici, spesso sono i nostri colleghi.

A volte penso che, per costoro, i nostri avi, che hanno lottato per i diritti sindacali, per non essere sfruttati, per non essere vilipesi e trattati come schiavi (spesso prendendo botte dai padroni e dalla polizia e a volte rimettendoci le penne) e, di conseguenza, lasciarci un mondo un po' più giusto.... mbeh... costoro forse si stanno rivoltando nella tomba e, se fossero in vita si direbbero: "ma chi ce l'ha fatto fare?".

Cari amici, è ora che si cominci a far capire a queste piccole teste di zucca che i diritti non vanno solo conquistati, ma anche difesi, e duramente se necessario. Bisogna spiegare loro che uno stato democratico è tale fintanto che c'è la partecipazione [come cantava Gaber in una canzone].

Bah.... a volte mi vergogno di essere insegnante. Davvero!
Ricordiamoci che, poi, noi chiediamo ai ragazzi: rispetto delle regole; condivisione; entusiasmo nello studio; partecipazione; solidarietà. Che falsi che siamo!!!!!!

P.S. PER TIFFY. Hai perfettamente ragione. Per quanto possibile si può comunicare alla scuola se uno vuole o no partecipare ad uno sciopero, per far organizzare la scuola stessa e per avvertire i genitori degli studenti, ma, come giustamente sostieni tu, non sempre bisogna aderire su due piedi (c'è anche bisogno di riflessione) e non sempre uno può deciderlo prima che arrivi il giorno stabilito. Inoltre, come giustamente sostieni, quello della firma per adesione o non adesione è una richiesta piuttosto antisindacale. E qui.... potremmo interessare i sindacati stessi, far sapere loro cosa succede a scuola.
risposta inviata il 5 Ottobre 2012 da ariniema (14,790 punti)
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Concordo pienamente. DOVREMMO PERO' PARTECIPARE "TUTTI" COMPRESI I COLLEGHI DI RUOLO...!
Questi ultimi solitamente, paghi del loro status di stabilità, non ci pensano nemmeno a partecipare.
Non si può ragionare così, non è eticamente ne civicamente corretto: se si ritiene giusta una battaglia sociale è d'uopo parteciparvi in vista di un miglioramento delle condizioni generali che, in quanto tali, interessano tutte le categorie sociali.
Altrimenti non cambierà mai nulla. Che tristezza!
risposta inviata il 6 Ottobre 2012 da ciga (13,350 punti)
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plauso ai ragazzi.
e NO, non c'è nessun obbligo di comunicare se fai sciopero o meno, nella mia provincia infatti usa la firma : presa visione, che vuol dire che 6 informato/a ma non comunichi se vai a scuola o meno!
non è vero che "la scuola si deve organizzare", altrimenti il disagio dello sciopero dov'è? perchè lo sciopero ha quello scopo, attirare l'attenzione ANCHE attraverso il disagio creato.
pensate solo ai trasporti o ai benzinai, quelli sì che sanno come si sciopera! tutti uniti e città in tilt.
temo però che avremmo dovuto intervenire prima, specie x bloccare il concorso truffa: bloccare l'inizio dell'anno scolastico... vedi poi che i genitori inca..ati nn sapendo dove mandare i figli iniziavano ad ascoltare magari un po' di più. Anche xchè l'anno inizia grazie a noi precari che tappiamo i buchi!!!!!
risposta inviata il 6 Ottobre 2012 da francesca.kr (34,710 punti)
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Ciao borninatlantis.
Sono d'accordo con tutto quello che hai detto. Anche con il fatto che uno sciopero deve creare un certo disagio, altrimenti non sortisce l'effetto desiderato. Però questo deve prevedere una comunicazione precisa e puntuale alle famiglie, che non devono rischiare di mandare i propri figli a scuola (soprattutto se minorenni) con il rischio che non si faccia lezione o non ci sia la dovuta sorveglianza. Spesso, quando i dirigenti chiedono di rispondere se si intenda partecipare o no allo sciopero, lo fanno a questo scopo. E, sinceramente, non sempre me la sento di non rispondere. Penso a quei padri e madri che devono organizzarsi per andare a lavoro e lasciare i loro figli a scuola.
Ovviamente, in linea di principio, hai perfettamente e totalmente ragione.
risposta inviata il 7 Ottobre 2012 da ariniema (14,790 punti)
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e così noi dobbiamo assicurare serenità a tutti a discapito nostro!a noi chi ci tutela??i nostri diritti vengono lesi anche in questo modo....nn abbiamo più nemmeno il diritto allo sciopero!ke vergogna
risposta inviata il 7 Ottobre 2012 da Lele696 (40,740 punti)