Firma la Petizione per una Graduatoria Unica Nazionale per il ruolo docenti precari

+2 voti
Il 14 ottobre 2012 è sta lanciata la petizione popolare per la istituzione della Graduatoria Unica Nazionale per il ruolo ai docenti precari della scuola pubblica italiana di ogni ordine e grado.

Dal 20 novembre 2012, il Comitato promotore ha lanciato il nuovo sito web raggiungibile all'indirizzo http://www.graduatoriaunicanazionale.tk dove è possibile firmare on-line (attraverso la piattaforma firmiamo.it) o scaricare il materiale per la raccolta delle firme nel proprio comune o, ancora, partecipare al forum di discussione.

Perché questa iniziativa?
Siamo un gruppo di docenti precari storici della scuola stanchi della attuale situazione lavorativa che impedisce il dispiegarsi delle giuste nostre aspirazioni sia lavorative sia di vita.

Con l’attuale sistema di reclutamento docenti su base provinciale, ci sono docenti precari da anni che hanno accumulato centinaia di punti e a stento riescono ad ottenere una supplenza e docenti che con poche decine di punti passano di ruolo solo perché hanno identificato, per casualità, la provincia "giusta".

L’accesso alle attuali Graduatorie ad Esaurimento (chiamate così perché dovrebbero esaurirsi, prima o poi) prevede la scelta obbligata, da parte del docente, di una sola provincia valida per la candidatura all’immissione in ruolo.
Al momento della presentazione della domanda di inserimento/aggiornamento nelle graduatorie ad esaurimento, non si sa mai quanti posti disponibili ci sono a disposizione per l'immissione in ruolo.
Ogni docente, inoltre, è obbligato a scegliere la singola provincia in cui potrà essere chiamato per l'immissione in ruolo.
Ogni docente deve fare questa scelta ad “occhi chiusi” poiché non ha strumenti per valutare quale provincia “conviene” scegliere.
Una volta fatta la scelta non sarà possibile cambiarla fino alla successiva apertura delle graduatorie ad esaurimento, che avviene ogni volta con una scadenza diversa.
Può capitare, allora, che:
- ad Arezzo un docente abilitato in una classe di concorso riceve tutti gli anni incarico fino al 30 giugno (termine delle attività scolastiche). Nel tempo accumula 120 punti di servizio. Dopo 10 anni (ad esempio nell’a.s. 2011/2012) non passa di ruolo perché in quella provincia non si trovano posti.
- a Livorno un docente abilitato nella stessa classe di concorso con un anno di incarico, ha accumulato solo 12 punti di servizio. Entra di ruolo (ad esempio nell’a.s. 2011/2012) perché in quella provincia si sono “prodotti” dei posti da mettere in ruolo tra cui uno proprio nella stessa classe di concorso di quella del docente di Arezzo.
La Soluzione che proponiamo.
La Graduatoria Unica Nazionale sarebbe l’unico strumento che permetterebbe di stabilizzare i docenti precari abilitati a qualsiasi titoli (concorso ordinario, concorso riservato, Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento).
Rendiamo il reclutamento dei docenti davvero basato sul merito e sull’anzianità di servizio e non su una scelta casuale di una provincia facendo si che non succeda più che un docente con molti anni di servizio e tanti punti in graduatoria, acquisiti a caro prezzo non abbia mai la possibilità del ruolo per il solo fatto di non riuscire ad indovinare la giusta provincia italiana.
Il Comitato Promotore
quesito posto il 23 Novembre 2012 da gecko73 (280 punti)
signor "Comitato Promotore" mi sembra una cagata. a questo punto vada anche per il concorso, no? sai quanti posti ci sono e decidi dove farlo.
ma fatemi un piacere!
auto-censuratevi che è meglio. qui c'è gente che lavora e ce la mette tutta per entrare nella propria provincia. con l'apertura ai cambi di provincia dell'ultima volta è venuto fuori che sono entrati quelli delle altre provincie e noi..buonanotte ai suonatori. resto 17esima a vita.
Non mi conviene ! Ormai sono arrivato quasi al ruolo essendo secondo nella mia graduatoria provinciale(con 278 da aggiungere ancora 24 punti)  rischio di essere superato da altri che hanno maggior punteggio in altre provincie....saran pure pochi ma potrebbero esserci!
anche io non sono d'accordo con questa graduatoria nazionale: ma ci pensate? In questo modo si costringe tutti ad emigrare. Io voglio stare nella mia provincia. E' un sacrificio ma questa e' la mia scelta, non posso e non voglio lasciare i miei bambini senza madre. Con i tagli alla scuola e la graduatoria nazionale non avrei speranze di poter lavorare nella mia provincia. L'ideale sarebbe dare la precedenza ai residenti soprattutto se hanno famiglia. Questo pero' non e' possibile: non esistono piu' le code..... Era meglio prima

18 Risposte

+2 voti
Scusa Francesco_70 come funzionerebbe questa graduatoria nazionale unica? Chi è di Reggio Calabria potrebbe avere il ruolo a Milano? E se è impossibilitato a trasferirsi perde tutto?
risposta inviata il 23 Novembre 2012 da ivana_m (1,060 punti)
+1 voto
Grazie Chiara66.
Facciamo un esempio.
In tutta Italia si rendono disponibili 28 cattedre da mettere a ruolo su una classe di concorso così ripartite:
5 a Milano 2 a Torino, 8 a Napoli, 2 a Palermo, 1 a Bari, 5 a Pescara, 4 a Roma, 1 a Cosenza.

I primi 28 (su base nazionale) potranno scegliere la sede più opportuna, come attualmente succede con le Graduatorie ad Esaurimento, (in ambito provinciale). Difficilmente se al primo posto c'è un docente di Palermo questo andrà a Milano visto che ha 2 posti a "casa".

Va da se che gli ultimi dei 28 dovranno "accontentarsi" dei posti rimanenti poichè si riduce la possibilità di scelta.

In casi limite, come quello da te prospettato, penso sarebbe da valutare il motivo dell'impossibilità al trasferimento e, comunque, l'idea è che tutte le "riserve" e tutele attualmente vigenti nelle GaE restino invariate.

Ti invito a prendere visione sul forum www.graduatoriaunicanazionale.tk della bozza di legge specifica che, in quanto tale è tutta da strutturare. Io ho buttato giù le idee che a "caldo" mi son passate per la mente ma, già dopo qualche rilettura ci sono cose che non vanno bene neanche a me che le ho scritte. E' importante, per questo, il confronto.

Ti ringrazio ancora.
Francesco
Il problema vero, però, è quello di riuscire ad avere la possibilità di avere questa benedetta chiamata.
risposta inviata il 23 Novembre 2012 da gecko73 (280 punti)
+2 voti
Se io sono la 28° a scegliere e sono di Palermo sarò costretta ad accettare Milano? E se per ragioni familiari non posso trasferirmi? Perdo la possibilità del ruolo?
risposta inviata il 24 Novembre 2012 da ivana_m (1,060 punti)
Ciao Chiara.
Intuisco la tua "paura"?

Attualmente, con le GaE, come ho già accennato, ci sono una serie di tutele come quella per la 104 che permettono, ad esempio, ai convocati per il ruolo (ma vale anche per le supplenze annuali) di avere un diritto di precedenza nella scelta della sede. A parità di numero di sedi disponibili rispetto al numero di docenti chiamati (cioè 28 cattedre su 28 convocati) chi è in possesso di tali tutele puo' scegliere prima la sede più idonea alle sue esigenze. L'ultimo, ovviamente si "accontenterà".
Nella mia personale idea, condivisa dal comitato, il meccanismo delle GaE resta inalterato (infatti non vogliamo neanche che siano eliminate per garantire le supplenze annuali) se non per il fatto che la Graduatoria Unica Nazionale vale su tutto il territorio nazionale.
Le garanzie e le tutele sono le stesse.
In linea di massima, se non vi sono gravi e fondati motivi, chi dovesse rifiutare il ruolo disponibile, dovrebbe finere in coda alla graduatoria.
Lo spirito della Graduatoria UNica Nazionale, infatti, per come lo abbiamo inteso è quello, innanzitutto, di GARANTIRE la possibilità di entrare in ruolo.
Una volta ottenuto il posto, passati i 5 anni di sacrificio (se fuori sede) poi si può tornare a casa.
Anche perchè è quello che già succede con le GaE e non vedo perchè dovrebbero esserci difficoltà con la Graduatoria Unica Nazionale.

Riassumendo.
Le garanzie e le tutele previste per la Graduatoria Unica NAzionale sono le stesse delle GaE ma spostate su base nazionale.
Le GaE non vengono cancellate (ma certamente verrebbero svoltite man mano che gli iscritti entreranno in ruolo e fino al loro reale esaurimento) per garantire le supplenze annuali.

Spero di essere stato esauriente.
Grazie ancora
Francesco
+2 voti
secondo me si complicherebbero solo le cose...
risposta inviata il 24 Novembre 2012 da richi (61,750 punti)
0 voti
Come mai secondo te?
E' importante conoscere le Tue motivazioni per poter meglio discutere e approfondire l'argomento.
Grazie.
risposta inviata il 24 Novembre 2012 da gecko73 (280 punti)
+1 voto
bè perchè creare una graduatoria nazionale non fa smaltire la GaE prima... semplicemente sistema prima chi ha maggiore punteggio a livello nazionale... ma non lo trovo giusto... anche perchè chi ha azzeccato la provincia giusta, come dici tu, ha valutato e ponderato bene, fidati non è stata una scelta casuale...
semmai si può creare una graduatoria regionale unica... ma non nazionale troppo dispersiva...
anche perchè per la scuola le graduatorie rimarranno a livello provinciale nonostante gli eventuali accorpamenti, secondo me me è meglio lasciare le cose così...
risposta inviata il 24 Novembre 2012 da richi (61,750 punti)
0 voti
La graduatoria nazionale è una esimia s t r o n z a t a!!!! Chi si vuole spostare può farlo ma nessuno deve esserci costretto. Ognuno sa di casa propria: chi ha anziani, chi bambini, chi semplicemente una casa di proprietà e non intende pagare un affitto fuori per 5 anni (se va bene). Chi è disponibile a trasferirsi si trasferisca ma non può costringere gli altri a farlo. L'entrare in ruolo non è il bene supremo a cui sacrificare tutto. Io preferisco rimanere precaria a vita ma a casa mia e, come me, moltissime altre persone.
risposta inviata il 24 Novembre 2012 da melins (20,130 punti)
più giù la risposta...
0 voti
Puffetta non cambi mai! Precaria sì ma disoccupata no. Cmq io quest'anno sono andata via dalla mia terra in una grande città del nord, dove non ero mai stata prima..........
risposta inviata il 25 Novembre 2012 da precario sfigato (33,110 punti)
Vedi, tu hai scelto se partire o no e dove andare. La decisione è stata solo tua, sulla base di parametri e necessità tuoi. Non puoi però costringere anche gli altri a trasferirsi e, per di più, senza quasi poter scegliere, dove capiti capiti. Chi ha genitori anziani con problemi di salute non può fare questa scelta; lo stesso per chi ha bambini piccoli. Io non critico chi si trasferisce, semplicemente non voglio essere obbligata a farlo.Una graduatoria unica va bene solo per chi è orfano, single senza figli, senza casa.
+4 voti
Il lavoro è prezioso, ma non ci si può annullare. Soprattutto chi vive determinate situazioni.
Condivido in pieno quanto detto da Puffetta. Cosa ha detto di sbagliato? Ognuno ha una realtà personale non sempre serena e un trasferimento complicherebbe di più la situazione. Chi non le vive non può capire.
Quante volte mi son sentita dire "perché non vai fuori ? "che aspetti a trasferirti? "
Questa domanda ripetuta all'esasperazione fa veramente saltare i nervi.
Chi può farlo lo faccia tranquillamente, ma non giudichi gli altri..perché già ci sono i problemi personali che torturano, e non si possono aggiungere anche i continui moralismi di chi è incapace di immedesimarsi negli altri.
risposta inviata il 26 Novembre 2012 da Preseparo (2,660 punti)
+2 voti
Stranamente mi trovo d'accordo con Puffetta!
Chi vuole si sposti, ma nessuno deve essere costretto a farlo.
E quoto pienamente Chiardiluna. Nessuno deve fare delle scelte. Lavorare è importante, ma non si possono fare sacrifici a vita.
risposta inviata il 26 Novembre 2012 da ilariata (14,070 punti)
+1 voto
A prescindere dai problemi personali, il valore più importante è la libertà di scelta. Qualunque sia la motivazione per cui una persona non vuole trasferirsi, fosse anche la più futile, quella persona ha il diritto di vivere dove vuole. Non devo essere costretta a lasciare la persona che amo, a lasciare mio figlio (o a sradicarlo), a lasciare casa mia o i miei amici se non voglio farlo. Io non me ne andrei mai dalla mia città  anche perchè amo follemente il suo duomo romanico. Motivazione futile? Non importa, è la mia, insieme a tante altre.
risposta inviata il 26 Novembre 2012 da melins (20,130 punti)
0 voti
eppure mesi fa puffetta criticava aspramente quelli che si spostavano da sud a nord per ovvi motivi che nessuno ha il diritto di criticare!mah....la coerenza....questa sconosciuta!
risposta inviata il 26 Novembre 2012 da Lele696 (40,740 punti)
Io non ho mai criticato chi si sposta! Ho criticato chi si sposta piagnucolando. Bisogna ragionare prima e non piangere dopo.
0 voti
provocazione----------- graduatoria nazionale e scelta da parte del ministero ----- come avveniva una volta per chi come me è maschietto e ha un età dove il militare era obbligatorio........... oppure come si faceva nella ex cccp dove si doveva obbligatoriamente dare due anni in un luogo dove lo stato diceva.......... provocazione o !!!!!!!!!!!! boh!
risposta inviata il 26 Novembre 2012 da franz.83 (3,280 punti)
+1 voto
Bellissima la tua provocazione!!!!!!!!!!!!!!
 Puffetta cosa ne sai tu della gente comune e delle sue storie personali?
Ti contraddici in continuazione.
risposta inviata il 27 Novembre 2012 da precario sfigato (33,110 punti)
La contraddizione è solo nella tua testa! il mio discorso è lineare: chi si vuole spostare può farlo liberamente (senza piagnucolare poi, però), chi non si vuole spostare ha ugualmente il diritto di non farlo. Quali che siano i motivi per compiere l'una o l'altra scelta.
0 voti
Non ho avuto tempo per risponderti, nei giorni scorsi, scusa.
Ho letto, cmq, il tuo commento e le risposte degli altri al tuo.

Mi piacerebbe sapere in quale classe di concorso insegni e la provincia in cui insegni.

Personalmente insegno una di quelle materie che, oltre ai tagli, oltre alla riduzione degli alunni delle classi, si è trovata nel calderone delle materie atipiche... Dopo anni di precariato, quindi, pur volendo come te restare nella mia terra, vicino alla mia famiglia e agli affetti, devo, mio malgrado e vista la congiuntura economica, almeno poter pensare alla possibilità di trasferirmi (anche con tutta la famiglia, se è il caso).

La Graduatoria Unica Nazionale non vuole costringere nessuno a fare scelte non volute ma essere, semplicemnte, un modo per snellire le GaE e aprire opportunità di lavoro maggiori.

Inoltre le attuali GaE non devono sparire ma sarebbero utilizzate, come ora, per le assunzioni a tempo detereminato.

Se partecipi al "concorso", vinci e ti spediscono lontano da casa che fai, rinunci? Butti al vento forse l'ultima possibilità sapendo che dovresti fare sacrifici solo per qualche anno e poi potresti tornare a casa?

Ti espongo, infiine, la mia ultima ragione per il lancio di questa petizione: mi sono semplicemente seccato che ogni nuovo governo cambia le carte in tavola e le regole durante la partita calpestando ogni diritto e soprattutto la dignità delle persone.

Mi sono seccato anche di aspettare che "qualcun altro" risolva il problema per me.

Mi sono attivato con la petizione anche per capire cosa ne pensano i miei colleghi e che soluzioni alternative propongono visto che in giro, in molti forum che ho frequentato, non ho trovato molto di concreto.

Saluti.
Prof. Francesco Raddi

P.S.:
Invito te, e gli altri che hanno risposto, a partecipare alla discussione sul forum del sito della petizione in modo renderla ancora più utile e fruttifera.

Ricordo l'indirizzo http://www.graduatoriaunicanazionale.tk

Ancora grazie per l'interesse
risposta inviata il 28 Novembre 2012 da fabia81 (250 punti)
Vuoi trasferirti? Benissimo, trasferisciti dove più ti aggraga. Io voglio rimanere dove sto. E non faccio nemmeno il concorso per non rischiare di essere mandata dall'altra parte della regione. E voglio entrare di ruolo nella mia provincia, quando sarà, spero presto visto che sono la prima in graduatoria (e non con 30 punti ma con 147 all'ultimo aggiornamento, al prossimo saranno molti di più) Se anche tu dovessi essere della mia classe di concorso e tu mi passassi davanti non troverei niente da ridire. Certo, però, che se ti aspetti di essere assunto a tempo indeterminato nella classe di concorso "trattamento testi", ti puoi trasferire in capo al mondo e nemmeno lì assumerebbero. Inoltre, non credere di avere un punteggio tanto alto: nella mia provincia (al nord) 3/4 della tua graduatoria ha più punti di te. Fatti bene i conti, prima di fare proposte autolesioniste!
0 voti
Non vorrei esser scortese ma per me la graduatoria unica nazionale, mi pare un'idea pazzesca..
meschina ed opportunista.
chi ha fatto una scelta, quella deve essere.. o almeno, con scadenza triennale.. insomma penso che, se un docente decide per quella città, è perchè vuole e può stare in quella città. già questo concorso a livello "regionale" causa problemi.. figuriamoci "nazionale"..
risposta inviata il 28 Novembre 2012 da qucciolo (19,560 punti)
0 voti
Nessuna scortesia... mi sto divertendo...

Mi diverto a farmi prendere a pesci in faccia, a farmi calpestare da chiunque si svegli la mattina e decide che le regole debbano cambiare...

Non so,  ma dai commenti sin qui letti qualcosa non i torna!

Perchè sarebbe meschina ed opportunista?

Poichè è il parto della mia mente e di alcuni miei colleghi anche noi saremmo meschini ed opportunisti?

Sono tra i promotori di questa petizione perchè la reputo, al momento, la migliore soluzione possibile.

Ad oggi non ho avuto proposte alternative.

Già molti dileggi, in alcuni casi offese gratuite da persone che di professione dovrebbero "insegnare" ed "educare" soprattutto alla critica costruttiva.

Io mi ci gioco la faccia e la reputazione... Non obbligo nesuno ad essere d'accordo con questa idea.

Pretendo, però, che almeno si usino toni civili e rispetto delle persone.

Detto questo, vi invito, a fare proposte concrete e alternative e a discuterne. E' fin troppo facile puntare i piedi e dire io non mi trasferisco, io sono prima (anche io lo sono)...

Il punto è: io, per la materia che insegno so già di avere pochissime chances di ruolo ma quello che però so è che se c'è una sola possibilità, in tutta Italia, voglio coglierla.

Saluti.
risposta inviata il 29 Novembre 2012 da fabia81 (250 punti)
Se c'è una chance, ce l'hai nella tua provincia dove sei primo. Se guardi all'italia intera, aspetterai tutta la vita perchè migliaia di persone hanno più punti di te e potrebbero benissimo portarti via l'unico posto della tua provincia. Per questo parlo di autolesionismo.
0 voti
in linea di massima è vero...

Però se per necessità, al contrario di quando dici tu, ho bisogno di lavorare e avere certezze per il futuro che nella provincia in cui sono primo non ho, che si fa?

Proposte alternative alla http://www.graduatoriaunicanazionale.tk?

Il concorso?

Per il quale l'unica cosa certa è di far spendere altri soldi per "corsi di preparazione" a test che non stanno ne in cielo ne in terra e di far arricchire solo qualc'uno che, non si sa come, ha avuto la soffiata giusta e guarda un po' manco era uscito il bando che avevano già tutto pronto: manuali, test, test on-line, corsi di preparazione" perchè le lauree e i master e i corsi di preparazione spno insufficienti?

Oppure cosa?
risposta inviata il 6 Dicembre 2012 da fabia81 (250 punti)