Spezzone 6 ore "fino ad avente diritto" confermato: si può rinunciare?

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Buongiorno,
ho accettato uno spezzone di 6 ore "fino ad avente diritto", solo perchè si configurava a breve termine (solo 6 ore e mi ci vuole un'ora e 15 di strada a raggiungere la sede - per rispettare l'orario mi fermo una notte  - insomma non ci guadagno). Adesso la scuola mi dice che cercheranno di assicurare la continuità per i ragazzi per le convocazionei dell'avente diritto, cosa assolutamente legittima ma per me sull'arco di un anno questa è una scelta che non voglio confermare. Posso ancora rinunciare? E se mi dovessero chiamare per confermarmi il posto, posso rinunciare?
Grazie a tutti coloro che mi daranno info in merito.
quesito posto il 20 Ottobre 2014 da ledalice (120 punti)

2 Risposte

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Cara Ledalice,

Anche io sono nella tua stessa situazione, tu hai avuto delle delucidazioni in merito? Grazie mille
risposta inviata il 31 Ottobre 2014 da Nico////////// (160 punti)
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Nessuno può obbligarti ad accettare, naturalmente se per diritto di graduatoria quelle 6 ore dovrebbero toccare a te puoi tranquillamente rinunciare essendo consapevole che dopo 2 rinunce nelle stessa scuola si passa in coda alla graduatoria per l'a.s. in corso, questo è quello che rischi nella peggiore delle ipotesi. A te la scelta.
risposta inviata il 31 Ottobre 2014 da rossella.76 (5,020 punti)
Rossella, se ho capito bene, si può rifutare qualsiasi supplenza. Se la si rifiuta una volta non succede nulla, se la si rifiuta una seconda volta si fa in coda alla graduatoria di terza fascia ma solo di quell'istituto. Ma ti chiedo, si può lasciare una supplenza fino avente diritto già accettata, cioè dopo aver preso servizio? Secondo me no, cioè se lasci dopo aver preso servizio vieni depennato per quell'anno... L'unica cosa che si può fare è che termini la supplenza fino avente diritto e poi se ti convocano per darti la supplenza definitiva nella stessa scuola allora puoi rifiutare senza sanzioni perché in quel caso non si accetta né sottoscrive un nuovo contratto. É così? Grazie mille,
Nico
Chi sta lavorando con contratto fino all'avente diritto è sempre convocabile per qualsiasi tipo di supplenza che abbia una data certa di scadenza, per questo tu hai ricevuto la convocazione, se così non fosse non saresti stato convocato, pertanto non sei passibile di nessuna sanzione se abbandoni la supplenza fino all'avente diritto.
No scusate l'abbandono è sanzionabile sempre. Ciò che non è sanzionabile, visto che è fino all'avente diritto, è la rinuncia per la cattedra fino ad avente diritto per una che arriva in un secondo momento più vantaggiosa. Per esempio puoi rinunciare a quella fino ad avente diritto se ti chiamano per una supplenza più lunga che non sia fino ad avente diritto. E poi sfattiamo questa cosa dei rifiuti, così ci tranquillizziamo tutti e smettiamo di farci utilizzare come credono i BARONI a loro piacimento. Quando ci arriva una chiamata fino ad avente diritto abbiamo tutto il diritto a rifiutare senza averne nessuna penalizzazione proprio perchè è fino all'avente diritto.
Saluti
Leggiti il regolamento sulle supplenze, perchè l'abbandono di una supplenza fino all'avente diritto non è assolutamente sanzionabile se accetti un'altra supplenza con data certa di scadenza.
Grazie Rossella, grazie Giuseppe

Si, Rossella, si può lasciare una supplenza fino avente diritto che è già stata accettata ma solo a condizione che un'altra scuola ti proponga una supplenza migliorativa con data certa. Invece si può rifiutare una supplenza fino a due volte, la prima volta senza sanzioni la seconda con la sanzione di essere collocati in fondo alle graduatorie di terza fascia ma solo dell'istituto presso cui hai rifiutato due volte. Se però accetti una qualsiasi supplenza, anche fino ad avente diritto, e poi decidi di abbandonarla SENZA motivo o SENZA che un'altra scuola ti abbia chiamato, allora viene considerato abbandono del posto di lavoro o contratto inadempiuto e quindi vieni collocato in fondo alle graduatorie di terza fascia di tutti gli istituti scelti per quell'anno scolastico. In bocca al lupo,
Nicola